09 aprile 2020

Castelfranco

Mobilità e cohousing, in arrivo 2,8 milioni

Il piano di sviluppo urbano dell’area Asolano-Castellano-Montebellunese entra nella fase operativa

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Mobilità e cohousing, in arrivo 2,8 milioni

ASOLO/CASTELFRANCO/MONTEBELLUNA - Ad un mese dall'approvazione della Sisus, la Strategia Integrata di Sviluppo urbano Sostenibile che dà all’area urbana Asolano-Castellano-Montebellunese un contributo di 11 milioni di euro per un investimento complessivo di 17 milioni di euro, la Regione ha provveduto in questi giorni a confermare le sei autorità urbane chiamate ad essere protagoniste delle politiche di rigenerazione dell’area metropolitana veneta.

 

La Regione Veneto ha anche provveduto a definire la prima tranche di finanziamenti per il 2017/2018 che, nel caso dell’Area Asolano-Castellano-Montebellunese, ammonta ad oltre 2,8 milioni di euro.

Il progetto dell’Area urbana Asolano-Castellano-Montebellunese nasce in relazione all’asse 6 del Programma Operativo Regionale (POR) FESR Veneto 2014-2020. L’asse 6 risponde alle direttive europee conseguenti al trattato di Lisbona volte a migliorare le dinamiche delle nuove aree urbane affermatisi nel continente europeo negli ultimi 40 anni, modificandone irreversibilmente il paesaggio, non solo fisico, ma anche urbano ed antropologico.

 

Obiettivo della Sisus è quello di creare le condizioni per rendere l’Area Urbana più vivibile e più sostenibile nel medio e lungo periodo, a partire dalle azioni mirate nel campo dei servizi di e-government, della mobilità collettiva e delle politiche sociali ed abitative, dalle aree e fasce più deboli della popolazione residente che permettano di ricompattare il tessuto sociale.


Il prossimo passo sarà la sottoscrizione della convenzione con la quale la Regione delega all’autorità urbana una serie di attività in qualità di organismo intermedio. Quindi, con i finanziamenti indicati dalla Regione si entrerà nell'operatività, cioè nella traduzione concreta delle azioni previste dalla Sisus.

 

Nello specifico, i finanziamenti si basano sulle previsioni di spesa relative alle azioni riguardanti il rinnovo del materiale rotabile con l'acquisto dei mezzi di trasporto pubblico locale a cura di Mom e per la ristrutturazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in collaborazione con l'azienda AEEP di Castelfranco Veneto e l'azienda ATER di Treviso e interventi di cohousing che vede in questa prima fase coinvolta l'Ipab Crico di Vedelago e la Casa di riposo Umberto I di Montebelluna.

 

Per i primi due anni la Regione erogherà su queste due  azioni 2 milioni e 800mila euro circa, di cui 940mila per la mobilità e 1 milione e 900mila euro per l'edilizia popolare ed il cohousing.

 

Spiega il sindaco di Montebelluna e neopresidente dell'autorità urbana, Marzio Favero: “E' un orgoglio per Montebelluna stare accanto ai principali capoluoghi del Veneto: Venezia, Padova, Treviso, Verona e Vicenza. Siamo in una fase storica particolare in cui l'UE distingue tra due tipologie di aree urbane: le città storiche, per lo più capoluogo di provincia, che hanno avuto uno sviluppo concentrico ai loro nuclei storici, e quelle più recenti, i nuovi agglomerati urbani, il cui sviluppo lungo gli assi di collegamento ha portato alla nascita di reti urbane che presentano alcune analogie con le aree urbane ma portano con sé anche problematiche nuove, connesse alla dispersione territoriale.

Ad entrambi i tipi di aree, la UE riconosce la funzione di luoghi di sintesi dei processi sociali, economici, culturali, formativi, socio-sanitari, individuando però anche delle criticità connesse alle dinamiche del trasporto, al problema dell’inclusione sociale, dell’open innovation, dei servizi digitali, della pianificazione dello sviluppo territoriale.

E' in questa logica che si inserisce la nuova visione strategica della Sisus che, nel nostro caso, è stata resa possibile grazie all’alleanza vincente con l'altro comune polo, Castelfranco Veneto, che ha condiviso l’alleanza con noi. Al riguardo devo ringraziare il sindaco di Castelfranco Veneto ed amico, Stefano Marcon, e il suo consigliere Mary Pavin, così come ringrazio Mauro Migliorni, sindaco di Asolo, città della cultura nostra a livello internazionale ed i colleghi sindaci degli altri 7 comuni, Altivole, Caerano di San Marco, Istrana, Maser, Riese Pio X, Trevignano e Vedelago.

Ora si entra subito nella fase operativa: sottoscriveremo la convenzione con la Regione e avvieremo la procedura per la definitiva individuazione dei soggetti beneficiari secondo quanto previsto dalla Sisus già approvata.

I primi investimenti sono rivolti all'acquisto di un primo lotto di autobus euro 6, alla sistemazione di una prima parte degli alloggi di edilizia popolare, alla creazione di soluzioni di cohousing presso l’Ipab Monsignor Crico e del recupero sempre per il cohousing di alcune unità abitative del villaggio protetto presso la Casa di riposo Umberto I di Montebelluna. La sfida è molto complessa: la buona volontà e la determinazione di stare sul pezzo ci sono tutte”.

 

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