26 ottobre 2020

Nord-Est

Processo pesticidi a Bolzano:in Alto Adige vendite più di 6 volte superiori alla media italiana

| Gloria Girardini |

| Gloria Girardini |

Processo pesticidi a Bolzano:in Alto Adige vendite più di 6 volte superiori alla media italiana

BOLZANO - E’ iniziato nonostante l'annuncio del ritiro delle accuse da parte del’assessore Schuler il processo a Bolzano contro Karl Bär, dell’associazione tedesca Umweltinstitut München che da decenni si batte contro l’uso indiscriminato dei pesticidi in agricoltura. Il motivo all’origine della causa è la campagna sulla diffusione dei pesticidi nei meleti dell’Alto Adige, a seguito dell’inchiesta dello scrittore e cineasta austriaco Alexander Schiebel, autore del libro “Das Wunder von Mals” (Il miracolo di Malles), anch’egli sotto accusa in un procedimento analogo. Oltre un centinaio le associazioni da tutto il mondo che hanno mostrato la propria solidarietà agli imputati.

 

“ L’agricoltura intensiva e l’uso massiccio di pesticidi sono un problema per la salute e l’ambiente-ha dichiarato in una nota il gruppo Marcia Stop pesticidi- I veleni utilizzati vengono dispersi e trasportati dal vento anche a chilometri di distanza e si depositano su campi coltivati con metodi biologici, campi giochi, piste ciclabili, abitazioni, giardini e persino in valli lontane. Recenti dati pubblicati sul sito dell’Istat confermano che nella Provincia Autonoma di Bolzano le vendite di pesticidi per superficie trattabile sono state nel 2018, più di 6 volte superiori alla media italiana”.

 

Ha proseguito il gruppo spiegando quanto accaduto: “Nonostante il problema sia drammaticamente noto da anni, quando si è cercato di stimolare una discussione pubblica denunciando l’abuso dei pesticidi nell’agricoltura, l’assessore della Provincia Autonoma di Bolzano Arnold Schuler- unitamente a quella parte di agricoltori sudtirolesi che vogliono continuare ad uttilizzazre massicciamente i pesticidi- hanno fatto ricorso alle vie legali per cercare di silenziare chi critica l’uso dei pesticidi.Le persone denunciate per diffamazione devono quindi affrontare processi lunghi ed estenuanti e sono costrette a pagare di tasca propria per poter difendere i diritti individuali e collettivi. Poter criticare apertamente e senza timore ciò che non va, anche in tono deciso, è una componente fondamentale di ogni democrazia”. Poco prima dell’inzio del processo e viste le reazioni a livello internazionale, l’assessore Schuler ha annunciato il ritiro delle accuse, interpellato dall’Ansa ha dichiarato "E' evidente che non possiamo raccogliere le firme di 1600 contadini per il ritiro della querela in una notte. Ovviamente siamo di parola e mi ritirerò anche come parte civile”.

 


| modificato il:

Gloria Girardini

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