29 marzo 2020

Montebelluna

Scuole, plesso unico a Pederiva

Ok al progetto. Previsto adeguamento sismico per Caonada

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MONTEBELLUNA - La Giunta comunale di Montebelluna ha in questi giorni approvato il progetto definitivo relativo all’adeguamento anti-sismico della scuola primaria di Caonada e la fattibilità tecnico-economica per la realizzazione del plesso unico della scuola primaria di Biadene e Pederiva che troverà sede a Pederiva.

 

Scuola primaria di Caonada

E’ previsto un intervento di adeguamento sismico della struttura scolastica che oramai ha più di sessant’anni e che nel corso del tempo è stata rimaneggiata ed ampliata verso est in due stralci, prima il piano terra e poi il piano primo. l’intervento è quanto mai necessario sia perché l’edificio è stato costruito prima che il Comune fosse collocato in zona classificata sismica di grado 2, quindi costruito senza criteri antisismici, sia perché le indagini sismiche condotte già in passato confermano il rischio sismico. Per l’intervento è previsto un costo di 1 milione 80mila euro finanziati per ora, salvo finanziamenti e contributi pubblici, dal Comune. Nel 2010 era già stato redatto un progetto preliminare per l’adeguamento sismico, quindi recentemente il Comune ha affidato l’incarico della progettazione definitiva ed esecutiva al raggruppamento temporaneo di professionisti con capogruppo l’ingegner Stefano Santarossa di Pordenone. Al gruppo appartengono anche l’ingegner Loris Borean, il geologo marco basso Fin, l’architetto Ivano Odorico e l’ingegner Deborah De Angelis.  Ora, con il progetto definitivo pronto, il Comune può procedere con il progetto esecutivo e quindi il bando di gara per l’affidamento dei lavori il cui inizio è previsto nel corso del 2019.

 

Scuola primaria di Biadene e Pederiva

E’ prevista la realizzazione di un plesso unico per la scuola primaria di Biadene e Pederiva al posto delle scuole primarie “F. Baracca” e “Manzoni”. La scelta di costruire una nuova scuola è connessa con il rischio sismico dell’area che quasi tre anni fa è tornata a tremare con due scosse di 3.2 gradi della scala Richter, con l'obiettivo di realizzare un nuovo plesso scolastico unitario, rispondente sia alle nuove norme sulla sicurezza sismica e il risparmio energetico, sia alle esigenze didattiche, in un percorso di riorganizzazione condiviso con le istituzioni scolastiche.

La realizzazione prevede un costo di 5 milioni di euro: 3 milioni 250mila euro per il primo stralcio e 1 milione 750mila euro per il secondo. Entrambi sono per ora finanziati con risorse comunali e mutui, salvo finanziamenti e contributi pubblici che il Comune potrebbe ottenere in futuro.

Essendo una realizzazione ex novo, il Comune aveva bandito un gara per affidare la progettazione comprensiva delle attività di progettazione, direzione lavori e coordinamento sicurezza (progetto di fattibilità tecnico-economica, progetto definitivo ed esecutivo 1° e 2° stralcio). L’incarico è stato assegnato al Raggruppamento temporaneo di Professionisti Società Mario Cucinella arch. Srl che vede, tra gli altri componenti, anche Stiem engineering soc. Coop a, R.l. studio professionale Francesca Barone e Marco Fontana ing. associati, l’architetto Franco Dall’Antonia ed il geologo Paolo Dal Pian. Sarà proprio l’architetto Cucinella a curare anche il Padiglione Italia intitolato “arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese” alla biennale di architettura in programma a Venezia dal 26 maggio al 25 novembre. Alla progettazione della nuova scuola, seguirà il bando di gara per l’assegnazione dei lavori e la successiva apertura del cantiere, prevista nel corso del 2019. Per entrambi gli interventi la delibera relativa all'approvazione dei progetti, definitivo o di fattibilità tecnico-economica, è stata pubblicata già nella giornata di venerdì 18 maggio allo scopo di partecipare al bando regionale che eroga finanziamenti per l’edilizia scolastica.

 

“Abbiamo dato un’accelerata nell’approvazione del progetto definitivo della messa a norma sismica della scuola di Caonada e per il preliminare attinente il primo stralcio della scuola di Biadene e Pederiva perché meno di un mese fa la Regione ha pubblicato un bando per l’acceso ai fondi BEI. Si tratta di mutui pagati per dallo Stato - commenta il sindaco, Marzio Favero -. Chiariamo bene la cosa: entrambe le scuole sono già finanziate e quindi si faranno a prescindere dall’ottenimento o meno dei fondi. Il nostro desiderio è arrivare con i cantieri per entrambe le scuole per il 2019. Tuttavia se riuscissimo a portare a casa dei contributi, potremo liberare risorse per altri interventi. In ogni caso ricordo che in questi sette anni di percorso, la mia amministrazione è riuscita a impegnare 12 milioni di euro per il miglioramento delle strutture scolastiche e questo costituisce la priorità assoluta che ho concordato con giunta e consiglieri di maggioranza che devo ringraziare per questa scelta coraggiosa visto che molte altre sono le esigenze e le richieste, anche minime, che legittimamente ci provengono dalla cittadinanza”.

 

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