28 ottobre 2020

Montebelluna

“Complimenti al sindaco: speriamo sia una spina nel fianco”

L’opposizione si congratula con Marzio Favero, sindaco di Montebelluna, eletto nel consiglio regionale e lo fa a modo suo

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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“Complimenti al sindaco: speriamo sia una spina nel fianco”

MONTEBELLUNA – Un risultato personale importante quello del sindaco Marzio Favero che alle recenti elezioni è riuscito ad entrare nel consiglio regionale del Veneto, per la verità soprattutto grazie ai suoi compaesani di Volpago del Montello i quali con oltre 600 voti lo hanno sostenuto, in proporzione, in maniera più energica dei montebellunesi che gli hanno attribuito circa mille preferenze.

Ora a prescindere a chi lo abbia votato il quasi ex sindaco di Montebelluna (sarà sostituito dal vice Elzo Severin) a questo successo personale, che corona una carriera politica di tutto rispetto, pare sia aggiunga anche la possibilità di un’ulteriore gratificazione visto che molti lo danno come favorito per il ruolo di assessore regionale alla cultura. Un compito che gli calzerebbe a pennello vista la lunga esperienza come assessore alla cultura della Provincia oltre che per la sua personale propensione.

In città l’elezione di Favero a Venezia è stata visto in parte con orgoglio in parte con il rammarico di perdere il sindaco e sulla questione dicono la loro anche le minoranze, non senza qualche tono pepato: “Complimenti al Sindaco per il suo risultato elettorale, che lo vedrà lasciare in anticipo il suo mandato a Montebelluna per il Consiglio Regionale. A Venezia potrà impegnarsi in prima persona su temi che in questi anni l'hanno visto dissentire, almeno a parole, dalle scelte della sua stessa maggioranza. Il Piano Casa e il consumo di suolo, le cave, i tempi di attesa ai passaggi a livello, i centri commerciali, il proliferare dei vigneti, la mancanza di una legge regionale dell'emissione di odori, la tutela del Montello e delle Grave di Ciano... “.

Scrivono in un post i consiglieri comunali de L’Alternativa Giusta: “Avrà anche l'occasione per far sì che la sua creatura, il MEVE, diventi veramente il memoriale VENETO della Grande Guerra, e il suo mantenimento non ricada esclusivamente sui montebellunesi. Allo stesso tempo potrà far sì che il funzionamento del futuro Teatro non si riveli, come temiamo, una ulteriore zavorra sulle casse comunali. Infine, auspichiamo che sia una "spina nel fianco" per gli amministratori regionali nella difesa dei servizi dei nostri ospedali (magari risolvendo anche l'annosa questione dei parcheggi al San Valentino). Vigileremo affinché su tutti questi temi faccia sentire la sua voce, mantenendo l'autonomia di giudizio che tanti gli riconoscono”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa
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