21 settembre 2020

Treviso

Bonus di 600 euro, è ufficiale: "I due consiglieri regionali e il vice presidente della giunta non si ricandidano”

Lo ha annunciato il presidente Luca Zaia

| Roberto Silvestrin |

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Bonus di 600 euro, è ufficiale:

Si è chiuso oggi il “caso veneto” legato al bonus di 600 euro. “I due consiglieri regionali e il vice presidente della giunta non si ricandidano”, ha annunciato il governatore Luca Zaia. Del resto lo aveva già anticipato anche il segretario della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Forte dei Marmi: “Abbiamo già deciso, Zaia l’ho sentito, non saranno ricandidati”.

 

Il vice di Zaia ha anche rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico (sia da vice presidente che da assessore e consigliere regionale), spiegando le ragioni della sua scelta in un comunicato diramato dalla Regione. La decisione delle dimissioni è arrivata – si legge nella nota - “per il rispetto che ho nei confronti dei veneti che mi onoro di rappresentare”.

 

“Ho deciso inoltre di non ricandidarmi alla carica di consigliere, perché credo sia giusto che in campagna elettorale si torni a parlare della straordinaria legislatura che sta terminando e non del sottoscritto”, continua il vice presidente dimissionario. Questo nonostante, spiega, “non abbia percepito nessun bonus e la richiesta mai perfezionata sia partita di default dallo studio”.

 

Anche uno degli altri consiglieri regionali coinvolti – spiega Zaia - “ha mandato una lettera rinunciando alla prossima candidatura alle regionali”.

 

E anche per il terzo esponente della Lega coinvolto - sempre consigliere regionale - “non ci sarà la ricandidatura”, ha annunciato il presidente. E proprio il consigiere in questione, nel pomeriggio, ha dichiarato di aver parlato in mattinata con Zaia e che "la scelta di fare un passo indietro è stata condivisa per il bene del movimento".

 

Si conclude così il capitolo veneto del "caso", visto che anche il governatore ha detto di considerare chiusa la vicenda legata al bonus autonomi. Lo stesso Zaia ha dichiarato comunque che i tre esponenti della Lega - i due consiglieri e il vice presidente dimissionario - "sono persone affrante". 

 

“I cittadini - continua - hanno seguito con attenzione la vicenda per la quale c'è molta sensibilità. Hanno guardato principalmente al fatto che c'è stata una presentazione della richiesta del bonus, anche se è pur vero che il vicepresidente non l'ha percepito e non ha presentato ulteriore documentazione per ottenerlo".

 

Era stato lo stesso Zaia a scrivere a tutti i suoi consiglieri in chat, domenica, “chiedendo di dirmi se avevano mai percepito il bonus. La risultanza è che dalle risposte arrivate tra domenica sera e lunedì mattina è emerso che tre consiglieri hanno confermato la cosa”.

 


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