14 aprile 2021

Nord-Est

Cari Veneti, ecco cosa (non) potete fare in base alla nuova ordinanza

Il nuovo documento è in vigore dal 19 dicembre al 6 gennaio

| Riccardo D'Argento |

| Riccardo D'Argento |

luca zaia ordinanza

VENETO - Ieri il presidente del Veneto Zaia ha firmato un’ordinanza con nuove restrizioni per contenere il contagio da Covid-19. Ma, come sempre, le nuove “strette” generano dubbi e perplessità tra i cittadini. Ecco cosa prevede il nuovo documento, in vigore dal 19 dicembre al 6 gennaio:

 

1. Spostamenti tra comuni del Veneto

“Dal 19 dicembre 2020 fino al 6 gennaio 2021, dopo le ore 14 non è ammesso lo spostamento in un comune veneto diverso da quello di residenza o dimora, salvo che per comprovate esigenze lavorative, per studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, o per svolgere attività non sospese o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune; dopo le 14 è sempre ammesso il rientro presso l'abitazione. Lo spostamento verso e da comuni di altre regioni è regolato dalla disciplina statale”.

 

2. Servizi

Si può andare fuori comune per usufruire di servizi alla persona. Alcuni esempi? Lavanderia, acconciatura, estetista.

 

3. Spostamenti verso i ristoranti

“I ristoranti collocati in comuni diversi da quello di residenza o dimora possono essere raggiunti entro le ore 14; il rientro presso la residenza o dimora può avvenire anche oltre tale orario, a seguito della consumazione del pranzo”.

 

4. Figli e minori

Sono sempre possibili gli spostamenti tra comuni per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé. È sempre possibile portare e recarsi a riprendere i minori.

 

5. Matrimoni, funerali

Consentiti gli spostamenti tra comuni per partecipare a queste cerimonie, che devono svolgersi sempre nel rispetto delle linee guida.

 

6. Trasporto pubblico

“E' sempre possibile lo spostamento da e per stazioni di trasporto pubblico per esigenze proprie di viaggio e per accompagnamento di altri soggetti”.

 

7. Seconda casa e soggiorno turistico

 E' sempre possibile il raggiungimento della seconda casa. Per chi si trova in albergo, seconda casa o simili, il comune di "riferimento" dal cui territorio operano le limitazioni è quello in cui si trovano l'albergo, seconda casa o simili.

 

8. Spese e servizi

Si tratta di una raccomandazione e non di un obbligo. Il consiglio è quello di accedere agli esercizi commerciali e ai servizi del proprio comune dopo le 14, per limitare gli assembramenti.

 

9. Autocertificazione

Torna l’autocertificazione: per gli spostamenti effettuati dopo le ore 14 è obbligatorio indicare le ragioni e i luoghi degli spostamenti, anche in rientro, in questo documento, da esibire all’organo di controllo. La mancata esibizione dell'autocertificazione determina l'applicazione delle sanzioni previste dalla normativa di legge.

 

10. Corse e passeggiate

“L'attività sportiva o motoria e le passeggiate all'aperto sono effettuate presso parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche purché comunque nel rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività e in ogni caso al di fuori delle strade, piazze del centro storico della città, delle località turistiche (mare, montagna, laghi) e delle altre aree solitamente affollate, tranne che per i soggetti che risiedono o dimorano in tali aree. È fortemente raccomandato di non recarsi in altra abitazione di un nucleo familiare diverso dal proprio se non per necessità o motivi di lavoro”.

 

11. Accessi ai negozi e al commercio al dettaglio

 L'accesso agli esercizi di vendita di generi alimentari è consentito ad una persona per nucleo familiare, salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di età inferiore a 14 anni.

 

12. Ristorazione

“L'attività di somministrazione di alimenti e bevande si svolge, dalle ore 11 alle 15, prioritariamente occupando i posti a sedere, ove presenti, sia all'interno che all'esterno dei locali e, riempiti i posti a sedere o in caso di assenza di posti a sedere, rispettando rigorosamente il distanziamento interpersonale. Dalle ore 15 alla chiusura l'attività si svolge solo a favore di avventori regolarmente seduti nei posti interni ed esterni del locale. Vanno in ogni caso rispettate le Linee Guida approvate dalla Conferenza delle Regioni anche relativamente alla distanza minima interpersonale di un metro. La mascherina va utilizzata sia in piedi che seduti, anche durante la conversazione, salvo che nel tempo strettamente necessario per la consumazione”.

 

Per questa sera (venerdì 18) è previsto il nuovo decreto di Natale. Qui le anticipazioni.

 

Vedi anche:

Ordinanza Covid: dopo le 14 si può rincasare senza limiti di provenienza e orario

Da questa mattina i veneti stanno discutendo se all’uscita dal ristorante ci sono vincoli o meno

 

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| modificato il:

Riccardo D'Argento

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