06 giugno 2020

Treviso

Coronavirus, Khezraji:“Chiediamo lo spazio per seppellire i nostri morti”

"Rimpatriare le salme di fede musulmana ora è impossibile, chiediamo siano creati spazi per la sepoltura distinti dai cimiteri cristiani"

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Coronavirus, Khezraji:“Chiediamo lo spazio per seppellire i nostri morti”

"Rimpatriare nei paesi d'origine le salme degli stranieri residenti in Italia di fede musulmana ora è impossibile, chiediamo siano creati spazi per la sepoltura distinti dai cimiteri cristiani". L'istanza giunge da Abdallah Khezraji, storico rappresentante delle comunità musulmane nel Veneto, il quale si rivolge a sindaci e Regione. Il caso recente citato è di un islamico deceduto due giorni fa per una malattia a Montebelluna rispetto al quale risulta difficile individuare una soluzione a breve. La religione non consente infatti la cremazione ed esige la sepoltura esclusivamente per inumazione (perciò non all'interno di loculi o altri manufatti), mentre è comunque in crescita il numero di discendenti che risiedono stabilmente in Italia che vorrebbero poter conservare i resti dei propri cari vicino a casa.

 

"In questa situazione non possiamo che cercare di conservare le salme negli obitori il più a lungo possibile - prosegue Khezraji - ma il problema potrebbe essere superato se, anche all'interno dei cimiteri locali, fossero ricavate aree distinte da quelle cristiane ed armonizzate con i riti funebri islamici". "E' un tema al quale in passato più volte era stato fatto cenno - conclude - e che l'emergenza coronavirus oggi, a causa delle difficoltà dei collegamenti aerei, ripropone con una certa urgenza". 

 

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