23 ottobre 2020

Esteri

Dall'Iva alle pensioni, piano 'lacrime e sangue' per Atene

| Carlo De Bastiani |

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Dall'Iva alle pensioni, piano 'lacrime e sangue' per Atene

Dalla riforma dell'Iva, alle pensioni, passando per l'ipoteca sui 'gioielli di famiglia', asset pubblici per 50 mld di euro. E' il piano draconiano imposto dall'Ue alla Grecia per evitare il default e varare un terzo piano di salvataggio tra gli 82 e gli 86 mld di euro in tre anni erogati dal fondo salva-stati, l'European stability mechanism. Di questi, 7 mld andrebbero sborsati entro il 20 luglio e altri 5 mld entro metà agosto. In generale del totale del nuovo pacchetto, 25 mld andrebbero alla ricapitalizzazione delle banche. Il tutto se Atene si atterrà alla severa tabella di marcia, al limite dell'impossibile, decisa dopo 17 ore di negoziati all'Eurosummit.

Entro il 15 luglio la Grecia "dovrà legiferare senza ritardi" una prima tranche di riforme:

FISCO. Revisione delle aliquote Iva ed estensione della base imponibile con l'obiettivo di aumentare le entrate fiscali.

PENSIONI. Riforma del sistema pensionistico con l'abolizione delle baby-pensioni.

STATISTICHE. Rendere giuridicamente indipendente l'Elstat, l'istituto di di Statistica creato nel 2010 sulla scia dello scandalo dei conti truccati.

PATTO STABILITA'.Prevedere delle clausole di salvaguardia con tagli automatici della spesa pubblica in caso di deviazione dagli obiettivi di surplus primario.

Entro il 22 luglio la Grecia dovrà inoltre adottare una secondo blocco di interventi:

GIUSTIZIA. Adozione di un Codice di procedura civile per semplificare il sistema giudiziario e accelerare le procedure processuali allo stesso riducendo i costi.

BANCHE. Implementazione della direttiva sulla risoluzione delle banche con l'assistenza della Commissione europea.

PA. Presentazione della prima proposta per ridurre ulteriormente i costi della burocrazia, in linea con un calendario concordato con le istituzioni.

MISURE TSIPRAS 20 FEBBRAIO. Con l'eccezione delle misure umanitarie, il governo si impegna a modificare le legislazioni che sono state introdotte il 20 febbraio o a prevedere equivalenti compensazioni.

IPOTECA SU ASSET PUBBLICI. Creazione di un fondo nel quale far confluire asset ellenici di un valore pari a 50 miliardi di euro, a garanzia del ripagamento degli aiuti dell'Esm. Una sorta di piano forzato di privatizzazioni, i cui proventi andranno al 50% (25 mld) per il rimborso della ricapitalizzazione delle banche e l'altro 50% alla riduzione del debito pubblico e agli investimenti. La sede di questo Fondo sarà in Grecia, e non Lussemburgo come precedentemente trapelato, e sarà gestito con la supervisione delle istituzioni Ue.

PENSIONI. Sul fronte previdenziale inoltre, il governo si impegna inoltre in un'ambiziosa riforma del sistema pensionistico e a specificare i criteri per la piena compensazione dell'impatto fiscale della sentenza della Corte Costituzionale sulla riforma delle pensioni 2012 e ad attuare la clausola di deficit zero o misure alternative entro l'ottobre 2015.

LIBERALIZZAZIONI. Atene si impegna inoltre ad a riformare il mercato dei prodotti incluse aperture domenicali e periodi di vendita e l'attività di esercizi come farmacie e panetterie. Sui mercati energetici, il paese dovrà procedere alla privatizzazione del gestore della rete di trasmissione dell'energia elettrica (Admie).

LAVORO. La Grecia dovrà riformare nel profondo la contrattazione collettiva e la legge sui licenziamenti. Per il settore finanziario, è necessaria un'azione decisiva per le sofferenze bancarie e la governance "eliminando qualsiasi possibilità di interferenza politica soprattutto nei processi di nomina".

TORNA LA TROIKA. Nel testo dell'Eurosummit si chiarisce che il governo greco dovrà "consultarsi e accordarsi con le istituzioni europee su tutti i disegni di legge nelle aree sensibili, con il giusto anticipo prima che queste vengano sottoposte all'attenzione pubblica o al Parlamento".

 



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