EMERGENZA SCUOLE IN VALLATA
I sindaci scrivono alla Gelmini
| Andrea Armellin |
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Vallata - «Aiutateci a salvare le scuole per l’infanzia». Questa la richiesta dei cinque sindaci della Vallata in una lettera indirizzata al Ministro alla Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, al Ministro per l’Economia e le Finanze Giulio Tremonti, al Governatore del Veneto Giancarlo Galan e agli assessori regionali Elena Donazzan (Pubblica Istruzione) e Stefano Valdegamberi (Politiche Sociali).
Battista Zardet, Gianangelo Bof, Cristina Pin, Renzo Tonin e Angela Colmellere, firmatari della lettera, denunciano la grave situazione finanziaria in cui si trovano le scuole materne dei comuni di Revine Lago, Tarzo, Cison di Valmarino, Follina e Miane.
«Da sempre – scrivono i sindaci - la scuola per l’infanzia nei nostri territori è affidata alla gestione delle varie parrocchie che si avvalevano, per il passato, della collaborazione pressoché gratuita di personale religioso». Dovendo successivamente utilizzare anche personale laico, le scuole si sono trovate a fare i conti una lievitazione di costi che, sommati a quelli di gestione delle strutture, sono saliti a livelli esponenziali.
«Le rette sono inevitabilmente aumentate – proseguono i sindaci - fino a raggiungere livelli non più sopportabili dalle famiglie, e ciò nonostante la generosa erogazione di contributi da parte di Comuni, Regioni e Stato. La difficile congiuntura finanziaria che da anni interessa i Comuni non consente più, ormai, di continuare con la concessione di contributi alla scuola dell’infanzia, con il rischio, molto realistico, che la situazione possa degenerare in un abbandono della stessa».
L’appello dei sindaci, che ribadiscono la grande importanza sociale di questo tipo di scuole, è di istituire anche in Vallata degli asili pubblici oppure avviare altri interventi “che possano garantire la continuità di questo prezioso servizio indispensabile per l’intera comunità”.