06 marzo 2021

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Karate / Sara Cardin domina la competizione di Caorle

Nella città balneare in corso un Training Camp con le migliori atlete del mondo della categoria -55kg in vista delle Olimpiadi di Tokyo

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Sara Cardin

CAORLE - Andata in scena domenica a Caorle (Venezia) la giornata di competizioni della categoria olimpica dei 55kg di kumite organizzata dall’Academy Ponte di Piave, in collaborazione con il Comitato Regionale Veneto FJLKAM.

Le atlete partecipanti, oltre all'azzurra di Ponte di Piave Sara Cardin, erano la campionessa mondiale in carica Dorota Banaszczyk (POL), Li Lirisman (EST), Bettina Plank (AUT), Ivet Goranova (BUL) e Jennifer Warling (AUT). Una gara con soltanto sei atlete, ma fra le più forti al mondo della categoria.

Sara Cardin ha iniziato il 2021 con una bella vittoria. “Sono stati sei incontri molto difficili – ci racconta l’azzurra – Abbiamo fatto un girone all’italiana, in cui ho pareggiato il primo incontro contro Lirisman e poi ho vinto gli altri quattro incontri. In tutta la gara ho subito soltanto un punto e questo testimonia il fatto che stiamo lavorando bene. Il primo incontro è stato strano, perché tornavamo sul tatami dopo tanto tempo. Ero emozionata e c’era tanta tensione gara, perché non sapevo cosa sarebbe uscito di buono del mio bagaglio tecnico, cosa avrebbe funzionato e cosa no… Infatti, incontro dopo incontro sono cresciuta sempre di più, riuscivo a far fluire le tecniche, ad essere sempre più precisa e beccare il tempo nel modo migliore e alla fine sono riuscita a vincere”.

In classifica Sara è arrivata prima, e dopo di lei si sono posizionate la bulgara Goranova e la polacca Banaszczyk.

“Strano organizzare una gara in questo periodo, perché ovviamente c’era tutto il protocollo Covid da rispettare. Ma ci sentivamo tutte sicure perché a livello organizzativo era tutto sistemato nei minimi dettagli. Il livello sia degli atleti che degli arbitri e dell’organizzazione era molto alto. La cosa più bella di tutte è, ovviamente, la ripartenza: poter tornare a combattere. Grazie all’impegno delle tante persone che hanno gestito l’organizzazione, abbiamo testimoniato che un modo per ripartire c’è. Tanto orgoglio per la mia regione, il mio paese e tutto lo staff che mi segue in questo cammino verso Tokyo.”

 

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