16 luglio 2020

Nord-Est

Mose, Anonymous colpisce il server della Regione Veneto

Gli hacker rendono pubbliche le mail dei consiglieri

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Mose, Anonymous colpisce il server della Regione Veneto

VENEZIA - Anonymous viola i server della Regione Veneto, per mettere a disposizione le mail dei consiglieri, i dati, i documenti.  Ciò che  - a detta degli hacker - deve essere letto da tutti. Il motivo del colpo? Il Mose.

 

"Anonymous si batte a tutela dell'ambiente e contro le grandi opere che sistematicamente comportano corruzione e inefficienza - si legge nel blog ufficiale di Anonymous - Per questa ragione ci siamo battuti contro TAV, Muos, rigassificatori, centrali nucleari, inceneritori. Quindi riteniamo doveroso manifestare la nostra contrarietà ad un opera come il Mose, il sistema di paratie mobili che dovrebbe proteggere Venezia dall'acqua alta. Anonymous ha deciso di divulgare l'intero archivio di email del Consiglio Regionale del Veneto. Il materiale qui pubblicato contiene le email e i documenti privati che questi, in qualità di membri delle istituzioni hanno scambiato con terzi. I dati in questione derivano dall'intrusione nella webmail del sito www.consiglioveneto.it Riteniamo così di garantire la libertà di informazione favorendo il libero giudizio di ognuno, infatti conoscere direttamente la realtà è presupposto necessario per cambiarla".

 

A "tranquillizzare" i colleghi, ci ha pensato invece il presidente del Consiglio regionale, Clodovaldo Ruffato. "Il sito del Consiglio regionale del Veneto non è stato violato, né il sistema informativo che gestisce tutti i dati personali e sensibili connessi - precisa Ruffato - Il Consiglio dispone di sistemi informativi differenziati e separati uno per la gestione delle attività e delle comunicazioni istituzionali, trasparente per definizione, e accessibile a tutti tramite la rete internet, e uno per la gestione del personale, dei consiglieri, del bilancio e delle risorse finanziarie. Questo sistema, che gestisce le risorse e tutti i dati riservati e sensibili, non è stato oggetto di alcuna intrusione. L'intrusione illegale ha riguardato solo il sistema che gestisce la posta elettronica del personale e dei consiglieri regionali, ma il problema verificatosi non è di grande rilievo".

 

Ruffato precisa che il Consiglio regionale ha già provveduto a segnalare alle autorità competenti le intrusioni illegali di Anonymous, che hanno violato il diritto alla privacy del personale e dei componenti dell'assemblea veneta, e invita dipendenti e consiglieri a impostare nuove password raccomandando la buona regola del cambio periodico e frequente della 'chiave di accesso' alla posta elettronica.

 


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