05 aprile 2020

Italia

Napolitano bacchetta Alfano

''Manifestazione Pdl senza precedenti. Cambi subito il clima''

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Napolitano bacchetta Alfano

ROMA - Il Capo dello Stato "non può interferire nell'esercizio del potere giudiziario". Giorgio Napolitano, che oggi ha ricevuto al Quirinale il segretario del Pdl Angelino Alfano e i capigruppo uscenti Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, ha ricordato quali siano "le responsabilità e le prerogative" del presidente della Repubblica, al quale tuttavia, come si legge nella nota diffusa dal Quirinale al termine dell'incontro, non è venuta dal Pdl "alcuna richiesta di impropri interventi", dopo la clamorosa protesta inscenata dai parlamentari del Pdl nel tribunale di Milano.

Al Capo dello Stato, Alfano e i presidenti dei gruppi della Camera e del Senato hanno "rappresentato preoccupazioni di carattere politico-istituzionale per recenti sviluppi delle vicende giudiziarie riguardanti il leader del loro partito e capo della loro coalizione", pur nella "piena consapevolezza della natura delle responsabilità e delle prerogative del Capo dello Stato che non può interferire nell'esercizio del potere giudiziario".

Nel corso dell'incontro Napolitano ha espresso il suo "vivo rammarico per il riaccendersi di tensioni e contrapposizioni tra politica e giustizia. Rammarico, in particolare, per quanto è accaduto ieri ed è sfociato in una manifestazione politica senza precedenti all'interno del palazzo di giustizia di Milano".

Napolitano fa appello "ad un comune e generale senso di responsabilità perché non appaia messa in questione né la libertà di espressione di ogni dissenso né l'autonomia e l'indipendenza della magistratura".

Oggi all'attacco del Cavaliere è tornato Beppe Grillo, in un post sul suo blog in cui manifesta piena solidarietà ai magistrati di Milano. Mentre Berlusconi è ricoverato "in una suite di 200 metri quadri del San Raffaele", scrive Grillo, "fuori, i parlamentari del Pdl si sono recati al Tribunale di Milano in segno di protesta, a tenere una conferenza stampa contro le 'visite fiscali', i 'processi ad orologeria' e le 'toghe rosse'. Una lunga fila di deputati e senatori è entrata nell'edificio e si è fermata davanti all'aula dove si tiene il processo Ruby come gesto di sfida. Non vi è stata purtroppo alcuna retata favorita dall'evento".

"I parlamentari del Pdl sono ancora convinti che Ruby sia la nipote di Mubarak - incalza - come hanno dimostrato, convinti, a suo tempo con il voto in Parlamento, per questo assediano la magistratura, sono in buona fede. Si aggrappano a un vecchio signore che perde i pezzi come a un salvagente di marmo. Non hanno del resto alternative. Sparirebbero''.

"Berlusconi ha paura di fare la fine di Bottino Craxi, ma sarebbe invece la sua fortuna - scrive tra l'altro Grillo - In fuga sulle spiagge tunisine piene di Ruby senza la rottura di co.....i quotidiana dei suoi questuanti''. "Si faccia condannare al più presto senza attenuanti e - suggerisce il leader del Movimento 5 Stelle - prima dell'arresto, si dia alla latitanza. Ci guadagnerà in salute. Guarirà dall'uveite e gli italiani guariranno finalmente dall'orchite con cui li affligge da vent'anni". Segue un post scriptum in cui Grillo esprime tutta la sua ''solidarietà ai magistrati di Milano".

Il Cavaliere intanto resta all'ospedale San Raffaele, dove è ricoverato da venerdì. "Il presidente Berlusconi rimarrà anche oggi in ospedale - ha affermato all'Adnkronos Salute il suo medico personale, Alberto Zangrillo - Procederemo in giornata ad effettuare gli accertamenti previsti, tra cui quello sulla funzionalità dell'albero coronarico". "Le condizioni di salute generali del presidente Berlusconi - ha aggiunto Zangrillo - sono comunque tranquillizzanti".

(Adnkronos Salute/Ign)

 

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