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20 gennaio 2022

Esteri

Ne sgancia una in faccia a un poliziotto, in tribunale si difende: “E’ libertà di espressione”

L’uomo è stato multato di 100 euro per una flatulenza durante un controllo

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polizia Vienna

VIENNA - Si è concluso nei giorni scorsi il processo a un 22enne accusato di aver scoreggiato in faccia a un poliziotto, impegnato in un controllo di routine.

 

I fatti si verificarono in un parco pubblico di Vienna lo scorso giugno. Il protagonista della vicenda era in compagnia di alcuni amici quando un poliziotto si avvicinò a loro per un’ispezione. Il ragazzo, che era seduto su una panchina, si alzò in piedi e, concentrandosi, fece un peto in direzione del poliziotto. Quest'ultimo andò su tutte le furie e lo denunciò.

 

La scorsa settimana in tribunale il ragazzo, difeso da un avvocato, ha sostenuto che "le scoregge sono una libera forma si espressione" e che  omunque in quel caso il suo gesto non fu intenzionale, ma solo un bisogno fisiologico.

 

Il giudice, invece, come ha riportato la stampa austriaca e internazionale (queste notizie destano sempre grande eco), ha asserito che “i peti e i rutti sono una forma di espressione che trascende i confini della decenza”. E per questo il ragazzo è stato condannato a pagare una multa di 100 euro.

 

Una cifra non esaregata ma, per l’avvocato difensore del ragazzo, un affronto: “Non si può - ha dichiarato il legale al giornale locale di Vienna Kurier - essere multati per un peto”.

 


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