26 gennaio 2020

Castelfranco

RILASCIATO, LA FAMIGLIA ALZA UN MURO ATTORNO ALL’ULTRÀ

Non c’è certezza sulle registrazioni video, forse si è trattato di uno scambio di persona

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Castelfranco – Ora è stato aperto un fascicolo per vilipendio alla bandiera nazionale, ma contro ignoti. Pare si sia trattato di uno scambio di persona. Il 22enne di Castelfranco, Vittorio Fontolan, residente in via Diedo 7 nella frazione di San Floriano, tratto in arresto dopo la partita Bulgaria-Italia di sabato sera è stato rilasciato.

Lui ha continuato a dire di non c’entrare nulla, che l’hanno scambiato per qualcun altro. La polizia bulgara in sostanza ha detto di non essere riuscita ad identificare con certezza chi aveva effettivamente bruciato la bandiera, quindi la decisione di rilasciare i tre italiani cui erano scattate le manette i polsi poco dopo la fine della partita.

Il capo della Polizia Antonio Manganelli ha ordinato che l’elenco dei 114 tifosi che avevano acquistato il biglietto di Bulgaria-Italia siano diffusi tra le questure, in modo da avviare gli accertamenti.

La magistratura bulgara non aprirà un’inchiesta per gli inni fascisti, ma potrebbe farlo quella italiana. Vittorio Fontolan dopo il rilascio è salito su un aereo da Sofia per Roma, poi è arrivato a Venezia. Da lì a casa, in paese, a San Floriano.

Si suppone trincerato dentro le mura domestiche, anche se i genitori dicevano che non c’era. Il padre ai giornalisti alla porta di casa si è limitato a dire che ci penseranno le autorità a fare giustizia.

Il telefono di casa poi è rimasto staccato. La passione per il tifo era iniziata quando Vittorio era adolescente. Insieme ad un gruppetto di amici aveva utilizzato internet per far andare i giovani allo stadio del Giorgione, la sua squadra. Aveva creato il tifonet.it. Dal Giorgione Calcio, qualche anno dopo, il salto per entrare negli Ultras Italia, vicini all’estrema destra, è stato breve che si sono distinti anche in Bulgaria.

 

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