30 maggio 2020

Treviso

Pozza: "Fattivamente a fianco delle imprese comunichiamo ai territori che noi ci siamo e collaboriamo coesi"

| Pietro Panzarino - Vicedirettore | commenti |

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Pozza:

TREVISO – Anche l’econonomia trevigiane continua a fare i conti in questa fase molto delicata, vissuta dal mondo imprenditoriale, in sintonia con le disposizioni nazionali. In tale contesto si sono attivati tra le molte associazioni di categoria sia la Camera di Commercio che Confartigianato. Il Presidente Mario Pozza ha voluto sotolineare quanto è emerso dai due incontri, rigorosamente tramite web, che hanno avuto per tema il credito necessario ed essenziale per tutte le imprese. Negli incontri è emersa la volontà, da parte di tutti, di ricalibrare i progetti già presentati dalle associazioni di categoria, per rispondere alle nuove priorità che si stanno presentando. E’ emersa la necessità di dare voce alla inadeguatezza della cassa integrazione in deroga. Il Presidente Pozza ha inoltre informato della volontà, già espressa a livello nazionale camerale, di ricalibrare i progetti del 20% per il rilancio economico. Soprattutto di concerto con la Regione del Veneto per la promozione delle mete turistiche, in maniera coordinata. . Così il Presidente Pozza ha esposto i nuovi tavoli di concertazione aperti con la Regione per aprire una linea di credito con tassi accessibili per imprese in difficoltà. “Sarà un ‘azione di sistema – ha sottolineato - con i consorzi fidi, Veneto sviluppo e il consorzio nazionale delle Camere di commercio”.

 

Così il Presidente ha presentato la costituzione di un tavolo di concertazione con Regione e l’Università di Padova, per sostenere progetti per il rientro in azienda dei lavoratori, per assicurare la loro salute e monitorare la sicurezza, usando le tecnologie all’avanguardia che permettano di creare – dice Pozza - uno scudo protettivo verso il capitale umano delle nostre imprese, la ricchezza più grande che può avere l’impresa. Il Segretario Generale dott. Tiozzo ha dato tutta la sua disponibilità per rispondere alle varie esigenze e a portare a gran voce alcune necessità inderogabile ,per esempio per la filiera legno, che già stava lavorando per recuperare gli abbattimenti della tempestata Vaia. Il coordinamento con la prefettura è stata chiamata come un importante aiuto per le associazioni di categoria. Sul versante di Confartigianato è stato reso noto che in base alle ultime disposizioni legislative sono 14.230 le imprese artigiane trevigiane che hanno chiuso i cancelli. Rappresentano il 62,6% del totale artigiano della Marca Trevigiana. Gli addetti che si trovano a casa dal lavoro sono 36.535, il 58,5% del totale dell’artigianato trevigiano.

 

Il Presidente Vendemiano Sartor ha ricordato che in provincia di Treviso sono 1800 i datori di lavoro, che hanno attivato l’ammortizzatore sociale, per salvaguardare 7.200 posti di lavoro. A loro si aggiungeranno a breve anche le richieste dei datori di lavoro edili artigiani, che potranno attivare per 9 settimane, per i loro dipendenti, la nuova cassa integrazione Covid nazionale. “Mai come in queste settimane tutte le rappresentanze del mondo del lavoro e dei sindacati devono giocare dalla stessa parte. La posta in gioco è alta: imprese e lavoratori sono interdipendenti – ha coomentato Sartor - sin dagli inizi di questa straordinaria vicenda abbiamo anteposto salute e sicurezza a ogni altra cosa che nelle nostre realtà coincide con la salvaguardia della persona. Una specifica esclusiva dell’artigianato perché le nostre aziende sono innanzitutto micro-comunità di persone, che animano e vivono nelle comunità. Un modello che ha fatto crescere la nostra provincia, che ha sempre assicurato la tenuta del nostro sistema sociale”.

 



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