23 aprile 2021

Treviso

Se non si dimezzano gli alunni per aula tra qualche settimana tutti di nuovo a casa

"Assurdo svuotare gli autobus ma poi riempire le aule": il segretario provinciale dello Snals ha chiesto di non lasciare agli istituti la scelta di organizzare il rientro lunedì

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Studenti

TREVISO - Prima di Natale ne aveva ricevuto tante di mail e di messaggi. A scrivergli gli insegnati della Marca preoccupati di un rientro a scuola caotico per colpa di una norma che si presta a una duplice interpretazione: “Ridurre al 50% il carico dei bus non serve a nulla se poi continuiamo a stipare 30 alunni in classi pollaio a un solo metro di distanza”.

Così Salvatore Auci, segretario provinciale dello Snals (Sindacato Nazionale Lavoratori Scuola) di Treviso, prima ha suggerito ai professori di inviare una lettera a Zaia e poi ha deciso di scriverne una di suo pugno, aggiungendo ai destinatari anche il Dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo.

Che cosa ha scritto?

Ho chiesto la rettifica della nota congiunta USR Veneto e Regione Veneto prot. Regione Veneto n. 35148/87.00 del 26 gennaio 2021, perché lasciare autonomia alle scuole in questo caso significa favorire scelte pericolose per studenti e docenti.

Pericolose in che senso?

Troppe scuole secondarie di secondo grado stanno “interpretando” le norme per semplificare l’organizzazione della didattica in presenza.

Come?

Dimezzando il numero di classi all’interno dell’istituto invece di ridurre ulteriormente le possibilità di trasmissione del contagio contingentando gli alunni all’interno delle classi. È inaccettabile.

Si spieghi

Assurdo considerare a rischio contagio i mezzi di trasporto pubblico e luoghi sicuri aule superaffollate.

Quindi il 50% non a livello di istituto ma per classe: questo chiede il suo sindacato?

Ho invitato Zaia e Palumbo a indicare con precisione alle istituzioni scolastiche della Regione di predisporre la didattica in presenza prevedendo la frequenza del 50% degli alunni delle singole classi.

Garantirà davvero una maggiore sicurezza?

Sì perché oltre a garantire il medesimo carico nei mezzi pubblici, permetterà una maggiore sicurezza all’interno delle aule e delle scuole.

Altrimenti quale rischio si corre?

Se non si dimezza fin dal primo febbraio prossimo il numero di alunni all’interno delle aule, si rischia seriamente di dover tornare alla didattica a distanza al 100% in tutte le classi nel giro di qualche settimana.

Salvatore Auci, segretario provinciale dello Snals di Treviso

 

 


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Roberto Grigoletto

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