24 ottobre 2020

Vittorio Veneto

Tami: "Questa amministrazione mi ha preso in giro"

Fibrillazione tra le file della maggioranza a causa del Documento programmatico di mandato

| Carlo De Bastiani |

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| Carlo De Bastiani |

Tami:

VITTORIO VENETO - Il Documento programmatico di mandato è un atto di estrema importanza in quanto disegna il futuro della città. In sostanza serve ad informare i cittadini che cosa intende fare l'amministrazione vittoriese nei prossimi 5 anni.

 

La stesura e la presentazione di questo documento ha scatenato le polemiche tra le fila dei gruppi di maggioranza che hanno sostenuto la candidatura del neo sindaco Tonon. Il capogruppo PD Adriano Botteon ha inviato ai vari gruppi e ai consiglieri una prima bozza dicendo loro che potevano proporre integrazioni o modifiche entro fine agosto. Peccato che il documento sia stato depositato il 30 luglio lasciando esterrefatti consiglieri e sostenitori della maggioranza.

 

Tra i più delusi e amareggiati (giusto per usare un eufemismo) i rappresentanti della Lista Quartieri capitanata da Gioi Tami (in foto) che lamentano, che oltre alla beffa sui tempi, nemmeno le loro osservazioni, recapitate in tempo utile al consigliere Botteon, sono state inserite nel documento. Tami accusa la maggioranza di aver disatteso gli accordi sottoscritti prima delle elezioni. "Io - afferma Tami - su quel programma di coalizione ci ho messo la faccia. Non possono essere cancellate le nostre richieste in materia di trasparenza. Mi sento preso in giro e la cosa non può assolutamente finire qui".

 

Tami ha preso mouse e tastiera e ha inviato una email al Sindaco e a tutta la giunta chiedendo chiarimenti. Chiarimenti che non sono mai arrivati.

 

Anche Ottavio Pasquotti non ci vede chiaro. "Ho l'impressione - afferma Pasquotti - che la maggioranza non riuscisse a trovare una intesa su temi come la bretella, il traforo e i quartieri. Credo sia questo il motivo per il quale sia stato presentando il documento senza discuterlo".

 

Come andrà a finire lo vedremo nelle prossime settimane, ma tra accuse di complotto e giustificazioni di semplice negligenza sta di fatto che in questo agosto particolarmente freddo la temperatura tra i ranghi della nuova amminitrazione e le truppe degli alleati sta salendo alle stelle. E per molti sostenitori della maggioranza "peggio di così non poteva iniziare".

 


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Carlo De Bastiani

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