01 marzo 2021

Mogliano

La Tochet si difende: “Non sapevo fosse CasaPound”

“L’unico errore che ho fatto è stato indossare la fascia durante un’iniziativa non patrocinata né organizzata dall’Amministrazione Comunale”

| Manuel Trevisan |

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| Manuel Trevisan |

A prendere parola sul Caso Tochet-CasaPound è la diretta interessata: l'assessora Giuliana Tochet

MOGLIANO – A seguito delle ultime concitate settimane, in cui l’opposizione e Anpi Mogliano Veneto sono insorti per contestare la partecipazione in veste ufficiale dell’assessora Giuliana Tochet all’iniziativa organizzata da un’associazione che fa riferimento a CasaPound, a prendere la parola è la diretta interessata.

Lo fa con un comunicato stampa che di seguito riportiamo integralmente.

“Dopo una settimana di inquisizione pubblica, tengo a sottolineare di aver commesso l’unico errore di aver indossato la fascia durante una iniziativa non patrocinata né organizzata dall’Amministrazione Comunale, per il quale il Sindaco mi ha già redarguito ufficialmente.

Dopodiché tengo a sottolineare che l’evento rientra in quelle che sono le linee programmatiche della Maggioranza e anche dalla Minoranza ovvero la piantumazione di un albero per la salvaguardia dell’ambiente.

L’Associazione Ambientalista organizzatrice di questo evento risponde al nome di “La Foresta che Avanza” non mi era quindi nota l’appartenenza di essa ad alcun movimento politico, per l’appunto non vi erano presenti alcuni simboli o elementi riconducibili al nazifascismo o ad alcun partito.

In questi giorni ho ricevuto i più beceri e calunniosi insulti a causa della strumentalizzazione che la mia azione avventata ha scaturito; questo errore non può cancellare tutto ciò che ho fatto e tutto ciò in cui ho sempre creduto, dall’assistenza agli anziani e ai disabili, alla mia strenua lotta contro le tossicodipendenze, dal sostegno alle famiglie dei malati di Alzheimer e ai malati stessi, al sostegno, anche durante questo incarico pubblico, a tutte le fasce deboli della città, al grande lavoro fatto per debellare la violenza sulle donne e per sostenere il messaggio della parità di genere e delle prevenzioni sanitarie e il rispetto che ho sempre mantenuto per gli avversari politici.

Questo elenco sottolinea come la mia intera attività amministrativa sia sempre stata volta al sostegno delle fasce in difficoltà della cittadinanza, mai così distante dal credo apologetico di fascismo, nazismo e razzismo di cui vengo accusata un questi giorni. Ideali in cui non ho mai creduto, che non ho mai conosciuto e che giammai sostengo.

Chiedo comunque scusa al Sindaco, alla Giunta e a tutta la Maggioranza per la mia leggerezza”.

 


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Manuel Trevisan

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