24 gennaio 2020

Vittorio Veneto

UNIVERSITA' DEL LEGNO SENZA...FUTURO?

Chiude il "prestigioso" corso di laurea in tecnologia del legno. Sconfitta per Vittorio Veneto

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UNIVERSITA' DEL LEGNO SENZA...FUTURO?

Vittorio Veneto - Il corso di laurea triennale in Tecnologie e industrie del legno della facoltà di Agraria dell’Università di Padova, sorto nell'anno accademico 1997/98 (prima come diploma di laurea triennale, successivamente come laurea triennale) non esisterà più.

O meglio: nell’anno accademico 2008-2009 il corso di laurea presieduto da Lucio Montecchio perderà tale denominazione (in base a quanto stabilito dal D.M. 270/2004) e diverrà uno specifico curriculum (“Tecnologie e industrie del legno”) del corso di laurea in Tecnologie forestali ed ambientali, con sede a Legnaro (Pd).

Una perdita di visibilità per un percorso di studi radicato nel territorio. “A livello nazionale corsi di laurea affini si trovano a Pordenone, a Torino e a Bari. Quello di Vittorio Veneto era valido e si focalizzava soprattutto sulle caratteristiche biologiche del legno  - spiega il prof. Stefano Grigolato, docente di impiantistica industriale e industria del legno presso la struttura vittoriese. - Si tratta di un corso specifico che consente di formare figure professionali con una conoscenza approfondita e soprattutto con una predisposizione nel riconoscere le problematiche legate al settore”.

Il tecnologo del legno, infatti, può svolgere funzioni relative a pianificazione, programmazione e progettazione, gestione di sistemi di qualità e certificazione, gestione di laboratori, industrializzazione dei processi, acquisti, vendite e accertamento qualità, direzione e organizzazione tecnico-produttiva.

“Un nostro ex studente, Alberto Pagnacco di Padova, è il direttore della segheria trentina della Magnifica Comunità di Fiemme - continua il prof. Stefano Grigolato. – Le prospettive lavorative sono buone in tutta Italia e anche all’estero”.

Buoni anche i numeri degli iscritti: gli studenti del secondo e del terzo anno sono circa una quarantina, provengono per la maggior parte da Veneto e Friuli Venezia Giulia ma anche da regioni del centro e del sud Italia. Inoltre, negli ultimi anni si è puntato ad una internazionalizzazione del corso ospitando studenti del progetto erasmus stranieri e dando la possibilità ai propri di effettuare tirocini all’estero: per esempio, c’è chi andrà in Africa presso l’industria AlpiWood riconosciuta a livello mondiale, e chi effettuerà stage in Canada.

Cinzia Agrizzi

 

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