29 novembre 2020

Valdobbiadene Pieve di Soligo

90 ANNI DOPO, IL RICORDO DEL PARROCO DEI PROFUGHI

Segusino ricorda don Antonio Riva

| Laura Tuveri |

| Laura Tuveri |

Segusino - Un libro e una lapide per ricordare, a 90 anni dalla sua scomparsa, don Antonio Riva, viceparroco di Segusino, un uomo che fu un simbolo per la comunità ai tempi della Grande Guerra.

Don Antonio, nato nella vicina Alano di Piave (Bl) il 15 luglio 1887, morì nell’ospedale di Vittorio Veneto, appena 32enne, il 2 gennaio 1919.

Sabato 10 gennaio, alle 16.30, al cimitero di Fregona si svolgerà una cerimonia per inaugurare una nuova lapide commemorativa realizzata con il sostegno delle parrocchie e delle amministrazioni comunali di Segusino e Fregona e il patrocinio della Provincia di Treviso.

Una lapide è presente, dal 1923, anche nella parrocchiale di Segusino. Per rende omaggio al prete bellunese, il sindaco e il parroco di Segusino, alla sua morte regalarono alla popolazione un santino che riproduceva l’immagine del sacerdote, ricordandolo con queste parole “coi diletti segusinesi tutto a loro si prodigò, lavorando, soffrendo, confortando”.

Don riva fu un indispensabile capo spirituale, e non solo, per la gente di Segusino che nel 1917 venne colta pressoché di sorpresa dall’invasione del nemico. Don Antonio con grande determinazione guidò il suo popolo disperato in esilio a Fregona, a nord di Vittorio Veneto, facendo anche l’impossibile per sfamarlo.

Gli “Amici del presepio” di Segusino hanno voluto dedicare un volume all’eroico sacerdote e ai profughi di tutte le guerre: “A coloro ai quali la guerra, pur non avendola voluta o cercata, piomba d’improvviso in casa, lasciando il segno del suo passaggio per il resto della vita”. Commissionato a Piero Tessaro, esperto di storia locale e direttore della rivista “La voce del Piave”, il volume s’intitola “Mi svegliai Tedesco...!", prendendo a prestito l’incipit della missiva con cui don Riva, rimasto a Fregona (Tv) perchè malato, scriveva al Prefetto di Treviso per elencare gli ingenti danni subiti dalla popolazione.

Il libro è in vendita, fra l’altro, anche presso il presepio artistico di Segusino – visitabile fino al primo febbraio - che quest’anno, nel 90esimo anniversario della fine della Grande Guerra, ricorda l’odissea dei profughi.

 

 


| modificato il:

Laura Tuveri

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