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25 gennaio 2022

Cronaca

Alfonso Signorini in diretta tv: “Noi siamo contrari all’aborto”

Durante la puntata del Grande Fratello VIP in onda il 15 novembre, Signorini afferma di essere contrario all’aborto.

| Irene Zorzenoni |

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| Irene Zorzenoni |

aborto

ITALIA - “Noi siamo contrari all’aborto in ogni sua forma, tra l’altro…anche quello dei cani”: così esordisce il conduttore del Grande Fratello VIP, Alfonso Signorini, in diretta nella puntata di ieri.

 

Una gaffe? Un’esternazione inopportuna? Già perché Signorini sembra aver dimenticato che la legge italiana contempla e regola l’aborto al decreto 194 del 22 maggio 1978, confermato poi dal referendum del 1981.

 

Democrazia, perché di altro non si tratta, giacché le donne da allora hanno finalmente conquistato un importante e legittimo diritto, quello di decidere per il loro corpo. È quindi doveroso rammentare che le donne hanno conquistato questo traguardo con coraggiose ma soprattutto con grande fatica, oramai stanche che altri decidessero al posto loro.

 

Dobbiamo ricordare i motivi sacrosanti per cui si è raggiunto quest’esito? Forse non si è sentito parlare abbastanza di stupri, di giovani madri che non riescono a portare avanti la maternità, di abusi minorili, di mancanza di disponibilità economiche e di emancipazione femminile, per comprendere la vera importanza di questa legge.

 

È scandaloso che in una tv nazionale vadano in onda certe affermazioni e, ancora di più, che delle persone applaudano a certe assurdità. Un programma tv dove si squalificano i concorrenti per bestemmie e parolacce, ma si tollera la più elementare mancanza di rispetto per il diritto. Forse, si deve intendere che l’offesa ai credenti e quindi alla Chiesa, non sia tollerabile, mentre un’asserzione che si svincola da qualsiasi legame con il genere femminile, lo è?

 

Ci si interroga poi sul “noi” usato. Noi chi esattamente? Noi partecipanti allo show, zitti zitti davanti a certe dichiarazioni? Noi uomini, un’altra volta paladini di qualcosa che non ci appartiene? Noi bigotti che non riusciamo ancora a capire l’importanza di una legge sacrosanta per la quale, in alcune parti del mondo, si sta ancora combattendo e morendo, viste le conseguenze degli aborti clandestini?

 

La verità è che nessun movimento, nemmeno quello femminista, riuscirà mai a fare la differenza se prima di tutto, in un Paese democratico come l’Italia, mandano in onda certe dichiarazioni davvero fuori luogo e offensive.

 

Ma non basta, come si fa a paragonare il corpo di una donna ad una cucciolata di cani? Ovviamente, sempre di esseri viventi si sta parlando, quindi il rispetto è imprescindibile. Ma veramente dopo strenui lotte e conquiste giuridiche siamo ancora a questo punto?

 

Si deve forse ricordare le pratiche orribili che si operavano in passato, durante le quali le donne morivano, pur di avere una speranza di vita decente?

 

Troppe domande e ancora nessuna risposta. Un conto è avere libertà d’espressione, un conto è discriminare il genere femminile in diretta tv. Si spera che siano presi i dovuti provvedimenti, nel frattempo noi donne, potremo scegliere di guardare trasmissioni meno degradanti per il nostro genere!

 


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Irene Zorzenoni

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