22 febbraio 2020

Treviso

Annullato lo sciopero dei medici di base: scoppia la pace tra l'Usl 9 e la Fimmg

Trovato ieri in extremis un accordo nell'ultimo incontro tra le parti convocato in prefettura

Mauro Favaro | commenti |

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Annullato lo sciopero dei medici di base: scoppia la pace tra l'Usl 9 e la Fimmg

TREVISO – Pace fatta tra la Federazione dei medici di famiglia e l'Usl di Treviso. Dall'incontro-fiume andato in scena ieri in prefettura, durato oltre due ore, è uscito il sospirato accordo tra le parti che cancella d'un colpo i 51 giorni di “sciopero bianco” negli ambulatori già annunciati dal sindacato dall'11 novembre sino a fine anno.

 

“Sono soddisfatto perché grazie alla disponibilità dimostrata dal segretario Brunello Gorini e dal direttore generale Claudio Dario siamo riusciti a trovare l'accordo che ha fatto immediatamente cessare lo stato di agitazione dei medici di base – sottolinea il prefetto Aldo Adinolfi nelle fortunate vesti di paciere – i nodi sono stati tutti sciolti, compresi quelli più difficili”. Cioè quelli riguardanti il programma per rendere più sicure le guardie mediche e la partita dei rimborsi spese relativi all'informatizzazione degli ambulatori.

 

Entro fine anno verrà attivato nelle guardie mediche un sistema di videosorveglianza

 

“Da una parte si è preso atto che a fine ottobre abbiamo completato la pratica per l'installazione di un sistema di videosorveglianza nelle guardie mediche di Paese, Spresiano, Roncade e Mogliano, che sarà operativo entro fine anno – fa il punto il direttore generale dell'Usl 9, Claudio Dario – dall'altra è stato trovato un accordo sull'erogazione dei rimborsi spese (2.400 euro lordi a testa, ndr) nella rata di dicembre a fronte dell'impegno del sindacato di convincere nel giro di un mese i medici di base che ancora non l'hanno fatto a cominciare a inviare le ricette elettroniche”.

 

Quanti sono? Al momento 49, su un totale di 264 dottori. Chi poi sceglierà di continuare a fare orecchie da mercante dovrà fare i conti con il recupero crediti dell'azienda sanitaria e con le conseguenti sanzioni che, stando a quanto ricordato dal ministero delle Finanze, coincidono con un taglio dello stipendio. Ma, visti anche i sorrisi di ieri, per la verità a volte un po' stiracchiati, ormai non si dovrebbe arrivare a tanto. “L'accordo che abbiamo sottoscritto ci soddisfa – conclude il segretario trevigiano della Fimmg, Brunello Gorini – sia perché scioglie i nodi sia perché mette fine alle polemiche”. E mette fine, ancora prima dell'inizio, allo “sciopero bianco” dei medici di famiglia. I 420 mila residenti nel territorio dell'Usl di Treviso, insomma, possono tirare un sospiro di sollievo.

 



Mauro Favaro

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