23 ottobre 2020

Treviso

Arriva “GiOca Trevisana”, il gioco dell’oca dedicato a Treviso

Stampato sulla confezione de "La pasta di Treviso": il ricavato sarà devoluto alla LILT

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gioca trevisana

TREVISO - Da oggi Treviso ha il suo gioco dell’oca. I luoghi caratteristici, le prelibatezze, gli sport tipici e le eccellenze che hanno reso la città famosa in tutto il mondo: una meraviglia per ogni casella, a tracciare un percorso che abbraccia idealmente tutto il territorio. Si chiama GiOca Trevisana ed è un’idea nata in quella fucina di contaminazioni che è il laboratorio di comunicazione “Il Pastificio”.

Il packaging del gioco, presentato questa mattina in conferenza stampa alla presenza del sindaco di Treviso, Mario Conte, è pensato per stipare al suo interno l’ultimo arrivato nella grande famiglia dei gioielli della città: La Pasta di Treviso, fungendo da confezione per i bigoi, la pasta all’uovo de “Il Pastificio”, fornita da SoloTreviso.

«È un po’ come un ritorno alle origini» afferma in una nota Piergiorgio Paladin, founder e guida di Ideeuropee, agenzia di comunicazione integrata che insieme a Subject832 e Mome anima Il Pastificio. «È un progetto che ci riporta alla storia dell’edificio di archeologia industriale che abbiamo scelto come sede, un tempo occupato dal “Premiato Pastificio A.M. Zaro”. Proprio a quella storia ci siamo ispirati per rendere il nostro omaggio alla città». «Un’operazione – prosegue Paladin – che ha anche uno scopo benefico: vogliamo fare la nostra parte affinché l’informazione attorno alle malattie oncologiche si diffonda sempre più capillarmente».

GiOca Trevisana e La Pasta di Treviso nascono, infatti, con il preciso obiettivo di raccogliere fondi da destinare alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Treviso, a cui sarà devoluto il ricavato della vendita.

Il progetto è stato realizzato da Ideeuropee in collaborazione con Subject832, Nicola Ferrarese, che firma le illustrazioni, e Angela Maci, alla quale si deve la ricetta che dalla confezione invita a gustare al meglio la pasta. «Mi auguro che la famiglia Zaro sia felice perché abbiamo scritto un nuovo capitolo della storia della pasta di Treviso, ispirandoci alle pagine che per anni li hanno visti protagonisti» conclude Paladin.

 

Per l’acquisto rivolgersi a Vecia Hostaria dai Naneti, Osteria Arman, Equilibri.

 

 



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