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19 gennaio 2022

Treviso

BUONA DOMENICA Libera Chiesa in libero Stato

L'intervento del Vaticano sul Ddl Zan ha fatto gridare allo scandalo. Persino Fedez. Si chiede di annullare il Concordato. Che però garantisce proprio la laicità dello Stato.

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Basilica di San Pietro Roma

TREVISO - Ddl Zan, ingresso a gamba tesa del Vaticano: il diluvio… in un bicchiere d’acqua. L”apriti cielo” appena diffusa una nota che - stando ai si dice - avrebbe dovuto piuttosto imboccare le vie delle diplomazie segrete. Il guaio (ma non c’è nulla di nuovo sotto il sole) è aver fatto circolare a spizzichi e bocconi la lettera del segretario per i rapporti con gli Stati della Santa Sede, Paul Richard Gallangher. Dando immediatamente la stura alle invettive e alle censure. Anche quelle più improbabili. Una crociata… a parti rovesciate. Contro la Chiesa, per abolire il Concordato. Quando si esce dal seminato e non si sta sul pezzo è facile perdere il bandolo della matassa.

Nel caso in questione le obiezioni, di primo acchito, sembravano anche fondate e l’indignazione giustificata: la Chiesa che a centosessanta anni dall’Unità d’Italia blandisce ancora lo Stato? Che lo ricatterebbe in nome di un Concordato, il quale peraltro con la revisione del 1984 non contempla più quella cattolica come religione di Stato? No, non si può vedere, hanno pensato molti. Tanto vale cassarle direttamente queste intese concordatarie, se tanto dà tanto.

A un certo punto si è precipitato Fedez (il marito di Chiara Ferragni), a spiegare come stanno le cose. E i dubbi allora, leggendo l'autorevole esegesi di Fedez, hanno cominciato ad affiorare: "Dove ho sbagliato?" - si sono chiesti molti che lì per lì avevano giudicato quella della Santa Sede una ingerenza. Ha scritto il rapper nel suo profilo Instagram: "Il Vaticano ha detto all’Italia, se approvate il Ddl Zan state violando il Concordato… Monelli. Ma chi caz*** ha concordato il Concordato? Voi avete concordato qualcosa? Ma poi non avevamo concordato, amici del Vaticano, che ci davate delle tasse arretrate sugli immobili? L’Unione Europea ha stimato cinque miliardini, forse di più… E comunque, piccolo spoiler amici del Vaticano, siamo uno stato laico. So che non siete abituati a sentirvelo dire, però in teoria saremmo uno stato laico”.

 

 Non solo in teoria Fedez! Anche in pratica (e per fortuna) lo Stato è laico. Per volontà della Costituzione. E di un Concordato. Al cui art. 2 comma 1 la segreteria per i rapporti con gli stati del Vaticano si è appellata: “È garantita ai cattolici e alle loro associazioni e organizzazioni la piena libertà di riunione e di manifestazione del pensiero, con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione'. Nella lettera di Paul Richard Gallangher non c’è una parola una che possa anche solo alludere alla volontà (impraticabile) di resettare il Ddl Zan. Per il Presidente dei vescovi italiani Gualtiero Bassetti infatti “andrebbe più corretto che affossato".

 

Emendare, non rigettare. Il testo integrale della missiva spedita dalla Segreteria di Stato al Governo italiano individua alcuni contenuti “particolarmente nella parte in cui si stabilisce la criminalizzazione delle condotte discriminatorie per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere - avrebbero l'effetto di incidere negativamente sulle libertà assicurate alla Chiesa cattolica e ai suoi fedeli dal vigente regime concordatario”. Per questo, scrive in conclusione Gallangher: “La Segreteria di Stato auspica che la Parte italiana possa tenere in debita considerazione le suddette argomentazioni e trovare una diversa modulazione del testo normativo in base agli accordi che regolano i rapporti tra Stato e Chiesa e ai quali la stessa Costituzione Repubblicana riserva una speciale menzione”.

 

Il Vaticano non ha fatto altro che la sua parte, niente di più niente di meno. La parte che a una Chiesa è consentito di fare in uno Stato il quale, a garanzia della propria irrinunciabile laicità, concorda intese con le confessioni religiose e le fa rispettare onde evitare derive o degenerazioni. Non fosse per l’ermeneutica di Fedez e del suo filtro interpretativo, ci sarebbe da preoccuparsi di smarrire la fondamentale connotazione di laicità dello Stato se si invoca la soppressione del Concordato quando legittimamente la Chiesa chiede il rispetto degli accordi.

 

BUONA DOMENICA

 


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Roberto Grigoletto

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