25 febbraio 2020

Montebelluna

Chiude il Pastificio Veneto: "Quale futuro per l’edificio concesso in uso gratuito dal comune?"

Lo chiedono le minoranze in un’interrogazione cui il sindaco ha risposto rassicurando

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Pastificio Veneto

MONTEBELLUNA – La chiusura del Pastificio Veneto ha destato rammarico a Montebelluna, pur se il personale impiegato non ha perso il lavoro, dato che si trattava di una realtà produttiva degna di nota e qualificante per il territorio. Ma ora le minoranza de L’Alternativa Giusta si chiedono anche cosa ne sarà dell’edificio di proprietà comunale, concesso in comodato gratuito all’attività nata per dare opportunità lavorative a persone svantaggiate.

“Nel 2015 il Comune concedeva in diritto di superficie a Noi Group Società Cooperativa l'immobile delle ex Scuole Elementari di Busta. Dopo lavori di ristrutturazione a spese del privato vi si è insediato il Pastificio Veneto – spiegano i consiglieri di minoranza -. Però il Pastificio Veneto ha chiuso l'attività il 31 dicembre 2019. Abbiamo pertanto chiesto all'Amministrazione, tramite interrogazione: quale fosse la natura della concessione dell’edificio elementare delle ex scuole di Busta, a favore di chi e a che condizioni; se le condizioni siano state integralmente rispettate dalla controparte privata, tenuto conto anche dell’aspetto sociale dell’attività esercitata nell’edificio; da chi sia gestita in questo momento l’ex scuola elementare di Busta; quali siano le intenzioni dell’Amministrazione Comunale relativamente alla concessione in essere”.

La risposta del sindaco non si è fatta attendere e con lui ha chiarito la situazione anche il presidente dalla cooperativa Noigroup, Fabio Panizzon che spiega: “Non abbiamo ancora inviato la comunicazione ufficiale al Comune rispetto alla conclusione del progetto Pastificio veneto e lo faremo nei prossimi giorni in concomitanza con la fine della produzione e dell’attività amministrativa che avverrà entro la fine del mese”.

“Ricordo comunque che la cooperativa ha voluto creare uno spazio per persone disabili con un progetto in un settore nuovo per noi quale quello alimentare. Le condizioni del mercato non ci hanno purtroppo aiutato – complice la crisi - richiedendo investimenti esorbitanti per poter sostenere il progetto. Ciò nonostante nei prossimi mesi certamente porteremo nello stesso spazio delle altre attività di carattere industriale o di servizi per ottemperare al nostro impegno di creare un’occupazione a persone con disabilità”.

Il primo cittadino Marzio Favero, quindi aggiunge che: “Ricordo a tutti che le ex scuole elementari sono state per anni luogo di degrado. Una brutta immagine in accesso alla frazione di Busta. Quando la cooperativa Noigroup si è fatta avanti abbiamo accolto con vivo interesse la proposta… Spiace che le condizioni del mercato abbiamo portato ad una contrazione delle attività. Conforta sapere che ai lavoratori è stata data un’opportunità di lavoro in altri contesti e comunque la cooperativa si sta impegnando per portare un’altra attività economica in grado di dare una risposta ad un’utenza più fragile. Formulo i miei migliori auguri al presidente Panizzon affinché al più presto questo polo della solidarietà possa ritornare in funzione”.

 



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