26 novembre 2020

Treviso

Chiusa a Treviso la casa di riposo con 25 contagiati

Il direttore Giorgio Pavan: "Impossibile consentire adesso le mille visite settimanali dei familiari"

| Roberto Grigoletto |

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Chiusa a Treviso la casa di riposo con 25 contagiati

TREVISO - Era tardi ieri sera quando ha fatto ritorno a casa Giorgio Pavan, il direttore dell’Israa di Treviso. Non sono stati facili gli ultimi giorni. Lambito dal virus uno dei suoi istituti, la Casa albergo: ventuno anziani ospiti, dei quali tredici non e otto autosufficienti, più quattro dipendenti, tutti contagiati dal covid ma asintomatici, meno due. Non più tardi di un giorno e mezzo fa le Rsa del capoluogo potevano considerarsi delle isole felici. Poi il fatidico 37 e cinque e immediata è partita la trafila: tampone rapido, tracciamento, isolamento in una sub area interna con equipe dedicata. “Chiudiamo” – ha comunicato la direzione.

Anche nelle altre case di riposo della città, familiari e visitatori soltanto dietro al vetro. O con tablet e cellulare. “Una interruzione cautelativa” – spiega con garbo e pazienza il direttore Pavan – “crescono in maniera esponenziale i numeri del contagio; sempre più difficile salvarsi”. Ma è la soluzione della chiusura è provvisoria, due settimane almeno: “Valuteremo nel frattempo l’efficacia dei tamponi rapidi per contenere la diffusione del virus”. Una misura che sarà adottata in autonomia all’interno di ciascuna struttura “una volta al mese agli anziani e ai dipendenti e settimanalmente, quando naturalmente riprenderanno le visite, a familiari e parenti”.

Impossibile, esploso il focolaio, continuare a consentire gli ingressi: “Tra il lunedì e il sabato pomeriggio, di ogni settimana, contiamo mille visite da parte delle famiglie. Numeri da non poter gestire, da perdere il controllo”. Il protocollo sanitario regionale poi non fa sconti. E con il personale a disposizione (mancano infermieri anche nelle case di riposo del Veneto) non ci si possono permettere distrazioni ma occorre stare concentrati sul servizio di assistenza e cura. “Due persone con malattie terminali potrebbero andarsene, non per il covid ma con il covid” – conclude Pavan.

 

Oggi, alzate le paratie, la giornata dovrebbe risultare meno convulsa nella casa albergo Salce della città di Treviso.

 


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Roberto Grigoletto

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