22 febbraio 2020

Castelfranco

Due "draghi di luce" di Castelfranco illuminano il Buddha Bar di Londra

Le lampade-opere d'arte sono state installate dalla Aggio Andrea all'interno del celebre locale

Mauro Favaro | commenti |

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Buddha Bar

CASTELFRANCO – Dall'inizio di ottobre il Buddha Bar di Londra parla anche trevigiano. Merito di un'azienda di Castelfranco, la Aggio Andrea srl, specializzata nella creazione di lampade artistiche e di lusso, a cui è stata commissionata direttamente dalla cofondatrice della famosa catena, Tarja Visan, la realizzazione di un paio di lampadari.

 

Due “draghi di luce” alti 4 metri, profondi 2 e larghi 80 centimetri che prendono forma attraverso i riflessi di circa 76 mila cristalli pendenti

 

Ma non di lampadari come gli altri. L'ordine arrivato nella Marca da Knightsbridge, il quartiere di lusso londinese dove il Buddha Bar è affiancato da Harrods, della “concessionaria” McLaren e dal Bulgari Hotel, infatti, chiedeva la progettazione di due “celestial dragons” tridimensionali. A Castelfranco ci hanno lavorato per tutta l'estate arrivando alla realizzazione di due “draghi di luce” alti 4 metri, profondi 2 e larghi 80 centimetri che prendono forma attraverso i riflessi di circa 76 mila cristalli pendenti illuminati da due proiettori led multicolori.

 

“Abbiamo dato forma al desiderio della Visan, inizialmente a livello virtuale, progettando i due draghi e poi li abbiamo messi a punto in ogni dettaglio in un mese di progettazione – fa il punto Andrea Aggio, 29enne titolare dell'omonima impresa, con base operativa a Piombino Dese, nata nel 2010 ma con già tre marchi di proprietà – abbiamo sviluppato un metodo particolare di progettazione e produzione, per il quale stiamo cercando di ottenere un brevetto europeo, che ci consente di realizzare forme 3D con pendenti, generalmente di cristallo”. “La parte più difficile è stata tenere lontani dall'installazione tutti gli addetti delle altre aziende – continua – compresi i cuochi del locale che stavano mettendo a punto il menù, gli architetti e i manager del Buddha Bar, inclusa la cofondatrice”.

 

Nel 2011 abbiamo realizzato una crescita di circa il 30 per cento del fatturato sul 2010 e quest'anno in soli 10 mesi abbiamo già raggiunto un notevole +50 per cento

 

L'opera, perché di vera e propria opera d'arte si tratta, è più che mai suggestiva. Realizzata con un sistema ancora top secret che a quanto pare funziona. E bene. Solo la spedizione londinese ha avuto un valore di 55 mila euro. Ma non è l'unica che l'impresa di Castelfranco ha in cantiere. “Nel 2011 abbiamo realizzato una crescita di circa il 30 per cento del fatturato sul 2010 e quest'anno in soli 10 mesi abbiamo già raggiunto un notevole +50 per cento – conclude Aggio – circa il 95 per cento del fatturato viene esportato e i mercati più importanti sono fuori dai confini europei. La chiave di questa crescita è il dinamismo, l’aver investito tutto quanto l’azienda ha guadagnato nelle persone, nei collaboratori e nella progettazione”.

 

 

 



Mauro Favaro

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