26 gennaio 2020

Treviso

Emergenza profughi, Rubinato:"il governo dichiari lo stato di emergenza"

"si predispongano hub provinciali per la prima accoglienza", la parlamentare del Pd presenta un'interrogazione ad Alfano

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TREVISO - A partire da oggi altri 20 profughi arriveranno nella Marca. E mentre la prefettura è ancora alla ricerca di un locale idoneo all’accoglienza la parlamentare del Pd Simonetta Rubinato, annuncia una nuova interrogazione al Ministro dell’interno.

“Gli incresciosi recenti fatti della loro collocazione in siti del tutto inadeguati quali la Caserma Salsa e la stazione di Treviso – osserva la deputata, che domenica ha fatto visita al dormitorio di S. Angelo e all’ex dogana, accompagnata dal vice sindaco Roberto Grigoletto, e ha incontrato anche don Davide Schiavon, direttore della Caritas Tarvisina – confermano che la situazione non è governata in modo adeguato. In questo modo, oltre a ledere la dignità di persone che sono migranti forzati, si alimenta tra i cittadini una diffusa preoccupazione e senso di insicurezza. Serve una immediata correzione di rotta da parte di tutti coloro che hanno responsabilità di governo”.

“Mentre il Governo continua a lavorare nelle sedi internazionali, bisogna però far fronte a quanto succede in Italia con misure adeguate straordinarie, a partire dalla dichiarazione da parte del Governo dello stato d’emergenza. Bisogna attrezzarsi per fare un primo screening dei migranti già al momento dello sbarco sulle coste italiane in strutture adeguate. Nella distribuzione nei territori regionali - propone Rubinato - sarebbe meglio individuare e predisporre degli hub provinciali per la prima accoglienza, ad esempio in caserme ancora parzialmente utilizzate o in strutture ospedaliere appena dismesse, che concentrare i profughi un unico centro regionale, puntando ad un modello di accoglienza diffusa gestita in collaborazione con le associazioni del terzo settore. Il Governo inoltre deve aumentare subito in modo significativo le Commissioni territoriali: le risposte ai richiedenti asilo devono arrivare entro sei mesi, non come accade oggi che migranti che sono ospitati qui da quasi da un anno non sono stati ancora chiamati al primo colloquio”.

La parlamentare del Pd richiamare all'ordine anche il governatore Zaia: "La Regione non può limitarsi al pur importante presidio sanitario, lasciando soli associazioni del terzo settore e pochi Comuni che con grande generosità tamponano le ripetute emergenze per evitare tensioni sociali. “Zaia non si defili, ma utilizzi il ruolo istituzionale che i veneti gli hanno affidato per aprire un dialogo diretto con il Governo anche su altre questioni che interessano il nostro territorio, come ad esempio il superamento del Patto di Stabilità per i nostri Comuni”.

 

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