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15 agosto 2022

Castelfranco

Il Regno Unito riscopre la bellezza di Asolo, tra arte, storia e vigneti

Il quotidiano “The Guardian” inserisce Asolo tra le “dieci gemme nascoste d’Italia” da visitare. Il sindaco Migliorini: “È il momento di puntare nuovamente sul turismo internazionale”.

| Leonardo Sernagiotto |

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Panorama di Asolo

ASOLO – “Alcuni dei miei posti preferiti in Italia, dove raramente si sente una voce inglese”. Commenta scherzosamente così Louise Roddon, giornalista inglese che domenica 8 maggio, nella rubrica “Viaggiare” del quotidiano britannico “The Guardian”, ha firmato un pezzo dal titolo “Dove vanno gli italiani in vacanza? Dieci gemme nascoste”, nel quale risalta il nome di Asolo.

Nell’articolo (qui il link) la giornalista di viaggio, che in oltre 37 anni di attività ha collaborato con le più importanti testate del Regno Unito, ha voluto stilare una personale “top ten” dedicata a magnifiche ma poco conosciute bellezze italiane. Così, accanto alla ligure Camogli, alla laguna di Venezia o alla pugliese Santa Maria di Leuca, Louise Roddon inserisce Asolo, definendola una “idilliaca cittadina collinare” che “racchiude il meglio dell’Italia: delicate logge che ombreggiano le librerie, stradine piene di autentici negozi di specialità alimentari, accanto a poetiche vedute su colline punteggiate di cipressi, uliveti e vigneti di Prosecco”.

La città dei Cento Orizzonti vede ancora una volta rinsaldato il suo stretto legame con il mondo anglosassone, che ha visto soprattutto nell’Otto- e Novecento numerosi artisti, letterati, altolocati inglesi e americani frequentare le vie del centro di Asolo, dal famoso poeta Robert Browning (la cui ultima opera si intitola “Asolando”) alla scrittrice e viaggiatrice Freya Stark, la quale nel 1987 accolse nientemeno che la Regina Madre d’Inghilterra nella sua villa asolana per prendere un the.

“È l’ennesima conferma - commenta il sindaco Mauro Migliorini – del buon lavoro che viene svolto da Asolo e da tutto il territorio delle Terre di Asolo e Monte Grappa a beneficio della promozione delle nostre eccellenze. Nonostante le difficoltà del periodo Covid, siamo attrattivi ed è giunto il momento di puntare nuovamente le antenne sul turismo internazionale”.

“Ci fa piacere - conclude il primo cittadino – che ci sia questa riapertura del mondo anglosassone, che qui ad Asolo è sempre stato di casa. Il turismo estero deve tornare ad essere un bene economico primario, grazie anche alla sinergia e alla collaborazione con i vari strumenti promozionali messi in atto dalla Regione Veneto”.

 


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