22 aprile 2021

Oderzo Motta

Savno, gli alberi di Natale dell’opitergino mottense ripopolano i boschi di Vaia

Sono circa un centinaio gli alberi che oggi prenderanno la via di Ovaro, comune di duemila abitanti in provincia di Udine

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Nella foto, da sinistra: Maurina Sessolo, Gianpaolo Vallardi, Maria Scardellato, Alessio Bianco, Ercole Girotto, Oscar Sutto

ODERZO - Per Savno lo spirito natalizio non si è chiuso con il mese di dicembre ma rivive dando agli alberi di Natale di Oderzo e Motta di Livenza una “nuova vita”.

Si rinnova così nella seconda edizione l’iniziativa solidale promossa da Savno, che vede protagonisti gli abeti che durante il mese di dicembre hanno rallegrato i portici e numerosi negozi della delle due città.

Sono circa un centinaio gli alberi che oggi, venerdì 22 gennaio, prenderanno la via di Ovaro, un piccolo comune di duemila abitanti in provincia di Udine che ha sofferto pesantemente dei danni causati dalla tempesta Vaia nel 2018.

Il progetto ideato dal dottore forestale Oscar Sutto, prevede di ripopolare le aree forestali abbattute da Vaia grazie agli abeti rossi provenienti dai vivai della zona e utilizzati come alberi natalizi e la collaborazione tra le amministrazioni di Oderzo e Motta di Livenza. e il comune di Ovaro ha reso possibile l’iniziativa per il secondo anno consecutivo: dalla città opitergina infatti è partito questa mattina un furgone di Savno che trasporterà gli alberi destinati alle montagne bellunesi.

Soddisfazione anche dal presidente di Cit Gianpaolo Vallardi: “Si tratta di un progetto a cui teniamo, è un messaggio importante dal punto di vista del rispetto dell’ambiente: con un’economia circolare di questo tipo salviamo gli alberi e investiamo anche nel nostro futuro e in quello dei giovani. I nostri sinceri complimenti agli ideatori del progetto”.

Partecipi anche il sindaco di Oderzo Maria Scardellato con l’assessore all’Ambiente e Commercio Alessio Bianco, insieme all’assessore all’ambiente di Motta di Livenza, Ercole Girotto.

“Abbiamo appoggiato l’iniziativa con entusiasmo in sinergia con l’amministrazione di Motta di Livenza e dell’associazione opitergina Forò - afferma Scardellato - che ha valorizzato il centro cittadino con gli alberi natalizi e ha poi aderito all’idea di riportare gli alberi in montagna”.

Positivi anche i commenti di Oscar Sutto, ideatore del progetto: “Per noi era importante smaltire ecologicamente gli alberi di Natale e a Ovaro l’abete rosso è stato tra i più colpiti da Vaia, dunque per il secondo anno consecutivo abbiamo pensato di ripristinare la presenza di questi alberi nel territorio. Devo dire che i risultati sono soddisfacenti: quasi la totalità degli abeti piantumati l’anno scorso ha attecchito con successo”.

Il comune di Ovaro, per l’occasione rappresentato da Alberto Soravito, si dichiara speranzoso per l’attecchimento dei nuovi alberi: “La prima esperienza è stata buona, i 170 alberi dell’anno scorso stanno crescendo bene. Nonostante la neve siamo pronti ad accogliervi di nuovo e abbiamo già sgomberato il piazzale in attesa dei nuovi abeti”.


Nella foto, da sinistra: Maurina Sessolo, Gianpaolo Vallardi, Maria Scardellato, Alessio Bianco, Ercole Girotto, Oscar Sutto

 


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