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24 giugno 2024

Treviso

Scuola: “Graduatorie in ritardo, rischio di un avvio del prossimo anno scolastico senza docenti”

L’allarme della Cisl nel corso dell'assemblea organizzata dalla Cisl Scuola Belluno Treviso all’istituto Palladio

| Isabella Loschi |

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TREVISO - Buona nelle intenzioni, macchinosa alla prova dei fatti. La recente riforma della scuola, le nuove disposizioni per l’arruolamento dei docenti della scuola secondaria e la loro formazione obbligatoria e le nuove procedure di abilitazione e di reclutamento del personale docente, rischiano di far partire il prossimo anno scolastico ancora una volta con i docenti non in cattedra. È una delle criticità emerse nel corso della partecipata assemblea sindacale organizzata dalla Cisl Scuola Belluno Treviso all’istituto Palladio di Treviso rivolta a tutto il personale scolastico. All’incontro sono intervenuti la segretaria generale territoriale della Federazione della Scuola Anna Lucia Tamborrini, la segretaria generale regionale Sandra Biolo e il segretario nazionale Salvatore Inglima.

Nel corso dell’assemblea sono stati presentati i nuovi percorsi formativi per le nuove abilitazioni e i nuovi profili del personale Ata previsti dal nuovo contratto della scuola. Molte le questioni affrontate, dal precariato del personale al rinnovo del contratto, tutte questioni aperte e seguite quotidianamente dalla Cisl Scuola Belluno Treviso, la seconda in Veneto per numero di iscritti (4.676 fra Treviso e Belluno), in rappresentanza di 12.100 lavoratori e lavoratrici fra docenti, educatori e personale Ata in provincia di Treviso e 3.180 in provincia di Belluno.

“Per la scuola è un periodo intenso e complicato - spiega Tamborrini - perché il Ministero sta mettendo sul piatto molte novità come i nuovi corsi abilitanti per poter partecipare al concorso dal 2025 in poi: queste abilitazioni, tramite corsi specifici, dovrebbero essere conseguite dagli insegnanti entro il 31 maggio di quest’anno, ma i corsi devono ancora iniziare. Dovevano essere avviati alla fine di febbraio, invece non solo non sono partiti, ma non si sa nulla. Considerato che a metà aprile vengono aperte le graduatorie provinciali per l’assegnazione delle supplenze, è evidente come questi insegnanti perderanno la possibilità di passare a un’altra classe di concorso o in un altro grado di scuola, perché il loro inserimento in graduatoria slitterà nel tempo. I docenti non saranno abilitati nei tempi utili per partecipare ai prossimi concorsi”.

Un altro problema è quello dello slittamento delle graduatorie provinciali di supplenza che sarebbero già dovute uscire, ma a causa di un parere mancante da parte del Consiglio superiore della Pubblica istruzione sui titoli conseguiti all’estero, sono slittate. “Probabilmente - spiega Tamborrini - usciranno dopo la metà di aprile e le scuole si troveranno a dover valutare anche queste graduatorie in concomitanza con le incombenze di fine anno scolastico e la conseguenza sarà che le graduatorie non saranno pronte per fine agosto e il 1° settembre, come ogni anno, non ci saranno tutti i docenti in cattedra all’avvio del nuovo anno scolastico.

 



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Isabella Loschi

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