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14 giugno 2024

Treviso

Treviso, espulsi dopo spaccio e rapina: uno faceva il pusher in stazione a Mestre

Mentre una donna cinese era entrata in Italia con un passaporto brasiliano, eludendo i controlli. Stretta della Polizia di Stato contro l’immigrazione clandestina

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Treviso, espulsi dopo spaccio e rapina: uno faceva il pusher in stazione a Mestre

TREVISO - In una recente operazione per contrastare l'immigrazione clandestina, il Questore della Provincia di Treviso, Manuela De Bernardin, ha disposto l’accompagnamento alla frontiera di due cittadini nigeriani, dopo la loro scarcerazione dalla Casa Circondariale di Treviso. I provvedimenti di espulsione giudiziaria sono stati emessi dal Magistrato di Sorveglianza di Venezia.

Espulsi dopo una rapina

Il primo individuo, un ventinovenne, era giunto irregolarmente sulla costa siciliana nel 2015 e aveva operato nelle province di Padova e Venezia. Durante il suo soggiorno in Italia, si era reso colpevole di numerosi reati legati alla droga e contro il patrimonio. Dopo una rapina nel veneziano, è stato arrestato nel gennaio 2023 e condannato a 2 anni e 2 mesi di reclusione. La pena è stata poi sostituita con l’espulsione dal territorio italiano, e l'uomo è stato imbarcato su un volo diretto a Lagos.

Il secondo caso riguarda un trentunenne, arrivato illegalmente in Sicilia nel 2014. Stabilitosi nelle province di Padova, Venezia e Treviso, era coinvolto in un’organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti, con attività particolarmente concentrate intorno alla Stazione ferroviaria di Mestre. Arrestato nel 2018 e nel 2023, è stato condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione. Anche per lui la pena è stata sostituita con l’espulsione, ed è stato imbarcato su un volo per Lagos.

In Italia con un passaporto fasullo

In un'altra operazione, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Treviso ha accompagnato alla frontiera una cittadina cinese classe ’82, in seguito a un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Treviso. Alla donna era stato revocato il permesso di soggiorno nel 2014 per mancanza dei requisiti, ma era rientrata in Italia con un permesso di soggiorno brasiliano, eludendo i controlli di frontiera. Il 9 maggio scorso, è stata accompagnata alla frontiera di Milano-Malpensa e imbarcata su un volo per Pechino.


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Gianandrea Rorato

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