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20 gennaio 2022

Treviso

Un viaggio alla scoperta della piccola imprese del territorio trevigiano

Il microfilm della Confcommercio per raccontare 9 negozi e attività di vicinato di sei comuni della Marca

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

Anna Fantuz

TREVISO - Cosa potrebbero avere in comune una casolina di Zenson e un albergatore di San Bartolomeo di Breda di Piave? Un agronomo di Spresiano e un ristorante di Monastier? Un panificio di Carbonera con un commerciante di prodotti per la zootecnia di Povegliano? A scovare i denominatori comuni della piccola impresa del terziario trevigiano ha pensato Ascom-Confcommercio Treviso che - con il contributo della Camera di Commercio e la collaborazione di Officine Veneto - ha realizzato il primo microfilm dedicato ai nove negozi e attività di campagna, dei territori “nascosti” della Marca.

Povegliano, Spresiano, Carbonera, Breda di Piave, Zenson di Piave, Monastier. Un viaggio alla scoperta dei tratti tipici del commercio, dell’anima pulsante delle nostre imprese,
spesso lette nei dati e nei numeri, ma poco ascoltate attraverso le voci dirette dei protagonisti che in questi mesi di pandemia hanno resistito e hanno dato un servizio alla comunità.

Il microfilm di Stefano Pesce condensa, in pochi minuti, storia, passioni, identità e aspirazioni di imprese che, nei piccoli paesi, sono veri e propri luoghi di riferimento, custodi di memorie, dispensatrici di servizi e prodotti, luoghi di relazione e di ascolto. “Durante la produzione”- spiega il regista Stefano Pesce - “abbiamo messo le persone in grado di esprimersi, abbiamo raccolto le loro voci per costruire un film improntato all’autenticità. Non c’è glam, non c’è finzione, è il cinema del reale, ritratto nella sua profondità con un passo lungo che va oltre le mascherine e oltre la pandemia”.

“Abbiamo sostenuto questo progetto” – spiega il presidente della Camera di Commercio Mario Pozza- perché si tratta di un significativo racconto delle eccellenze del territorio del terziario, in modo diretto, come fanno questi microfilm, verso un pubblico diffuso. E’ una certezza che i negozi di vicinato sostengano i piccoli paesi, creino coesione sociale, aiutino le municipalità a servire le persone più anziane o con difficoltà agli spostamenti. E’ il momento dunque di dar loro voce, di valorizzare la loro identità”.

“E’ il racconto vero di chi, in questo momento, sta semplicemente resistendo, come tutti, ma che ha reso grande, nei decenni, il terziario trevigiano ed è già pronto a ripartire. Forse non per i grandi fatturati, ma sicuramente per il grande capitale umano - afferma il presidente di Ascom Treviso Federico Capraro - E’ un omaggio alle persone che fanno impresa, ma anche un bel viaggio nei piccoli paesi, dove la campagna si integra con l’urbanità, il commercio, i servizi, e dove le tante belle storie famigliari sono welfare e speranza. Ai Sindaci chiediamo di attuare “biopolitiche” che possano mantenere la forza e la vitalità di queste imprese e che incoraggino queste persone e che mantengano vivi i centri storici ed urbani”.

“Il film è un inno al valore delle donne nel commercio, nel turismo e nella ristorazione - commenta Valentina Cremona, presidente di Terziario Donna - Gran parte del commercio, della ristorazione, si regge sulle gambe e sul coraggio delle donne, su intuizioni di madri e donne che mescolano merceologie, su figlie che sanno raccogliere il testimone, innovare e andare avanti”.

Il microfilm sarà trasmesso lunedi 15 marzo, alle ore 18, con una diretta sulla pagina Facebook dell'Ascom-Confcommercio Treviso.

 


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Isabella Loschi

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