03 dicembre 2020

Nord-Est

Zaia: il 2016 sarà l'anno del referendum per l'autonomia del Veneto

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Zaia: il 2016 sarà l'anno del referendum per l'autonomia del Veneto

VENEZIA - Si incardina la strada veneta per la consultazione popolare sull'autonomia. La giunta guidata dal governatore Luca Zaia ha in programma tra qualche giorno uno riunione con all'ordine del giorno la definizione del quesito per il referendum. Sul tavolo ci sarà anche l'analisi delle questioni legate all'intero percorso giuridico per giungere alla consultazione popolare.

Zaia, rieletto in primavera per il secondo mandato alla guida della regione, a fine dicembre era stato chiaro: "il 2016 - aveva detto - sarà l'anno del referendum per l'autonomia del Veneto". Aveva fatto un richiamo anche all'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel ricordare che rivendicare autonomia "penso sia - aveva rilevato Zaia - una assunzione di responsabilità. La tua libertà, caro governo, inizia dove finisce la mia: è qui la sfida, i cittadini ci hanno eletto per questo. Noi siamo qui per rispettare i cittadini".

I termini del quesito referendario che usciranno dalle sale di palazzo Balbi daranno l'indicazione di quanto la giunta veneta vorrà spingere, se e come sarà presentate la questione della cosiddetta 'autonomia fiscale'. D'altronde, non è una novità che Zaia rivendichi da anni il ritorno "dei soldi veneti ai veneti" alla luce di un saldo fiscale attivo che attualmente è calcolato in circa 22 miliardi di euro. E' stato una dei cavalli di battaglia della sua campagna elettorale.

Ad aprire un varco sulla possibilità di sentire cosa ne pensano i veneti sul tema autonomia è stata anche una sentenza della Corte Costituzionale dello scorso anno che, sbarrando la strada al referendum sull'indipendenza, aveva indicato la possibilità di un referendum consultivo sul fronte 'autonomia' seppure all'interno di una serie di paletti dettati dalla stessa Costituzione al terzo comma dell'articolo 116, relative alle materie pertinenti alla stessa.

Da parte sua, il governatore ha più volte richiamato, nonostante i forti contrasti con il governo, la necessità di seguire la strada delle leggi: "noi crediamo nei percorsi della legalità: vogliamo che il referendum si ufficiale e si ponga una pietra miliare". Una consultazione che avrebbe anche un costo economico - la via delle sottoscrizioni varata per l'ipotesi 'indipendenza' non aveva avuto grandi risultati - ma che non spaventa il governo veneto. Zaia potrà contare, come da legge regionale, anche su uno specifico capitolo di bilancio per mettere in moto la 'macchina' elettorale.

 


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