03 aprile 2020

Altri sport

Alessandra Patelli torna alla grande

Dopo uno stop di quasi un anno e mezzo, l'atleta coneglianese torna all'attività

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Alessandra Patelli

CONEGLIANO - Alessandra Patelli, l’olimpica di canottaggio di Conegliano, semifinalista alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016, è tornata ad allenarsi con la nazionale italiana in coppia con la con la compagna Sara Bertolasi per preparare la qualificazione a Tokyo 2020.

Il 2018 è stato un anno molto importante per te?

“ Sì, infatti, dopo uno stop di quasi un anno e mezzo, nel quale mi sono laureata in medicina ed abilitata, ho deciso di riprendere in mano il remo e di provare a rientrare in nazionale sempre con la mia compagna Sara Bertolasi. Dopo pochi allenamenti siamo riuscite a vincere il meeting nazionale e, da lì, si è rivelata essere la stagione migliore della mia carriera con un argento in coppa del mondo, un bronzo agli europei ed un quarto posto al mondiale”.

Quale è il programma del vostro 2019?

“Ora abbiamo ripreso gli allenamenti con la nazionale. Il primo obbiettivo sarà il primo meeting nazionale a Piediluco il 5/6 Aprile dove ci "scontreremo" con gli altri equipaggi italiani. A questa prima gara seguiranno vari appuntamenti importanti tra europei e Coppa del Mondo. Gli occhi, però, saranno puntati al mondiale di qualifica di Linz che si terrà l'ultima settimana di agosto e i primi di settembre. È una gara cruciale perché permette, in base alla posizione in cui si arriva, di qualificare la barca per Tokyo 2020”.

Alessandra sei sempre della Canottieri Padova?

“Sì, sono sempre rimasta alla canottieri Padova di cui sono socia onoraria dopo la mia partecipazione alle Olimpiadi di Rio, tuttavia a Padova, ormai ci sono molto raramente, con la nazionale ci alleniamo a Sabaudia e quando non sono lì sono a Palermo, questo perché parallelamente al canottaggio sto portando avanti la mia carriera di medico. Sono, infatti, entrata in specialità in medicina dello sport a Palermo dove piano piano mi sto ambientando. Per ora comunque posso dire che sono contenta della scuola di specialità diretta dal professore Cappello grazie al quale abbiamo a disposizione un'ampia rete formativa tra cui l'istituto di medicina dello sport del Coni”.

Alessandra è anche un atleta molto impegnata nel sociale è stata testimonial di una campagna per la donazione del midollo osseo e delle cellule staminali promossa da AdmorAdoces Treviso e dal Coni; l’atleta si è anche iscritta al registro dei donatori IBMD.
 

 

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