29 marzo 2020

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Arsenico e pesticidi nei laghi di Revine: "Lo sapevamo e abbiamo lavorato, ma a Tarzo non è stato fatto nulla"

Ad affermarlo è l’ex assessore all’ambiente di Revine, Boris Bottega che punta il dito sul vicino comune di Tarzo

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Arsenico e pesticidi nei laghi di Revine:

REVINE Boris Bottega, ex assessore all’ambiente di Revine interviene sulla questione dei laghi dove l’ARPAV ha riscontrato la presenza di arsenico e pesticidi: “Sapevamo che nei laghi c’era arsenico e pesticidi e abbiamo lavorato per risolvere il problema ma i laghi sono su due Comuni ed a Tarzo non è stato fatto nulla per evitare il peggio. La nostra amministrazione ha lavorato molto, e devo ammettere che a Revine anche chi ci aveva preceduti ha fatto la sua parte ma da Tarzo fin tanto che c’era il sindaco Bof sono giunte solo promesse, poi nemmeno quelle”.

Bottega spiega poi che: “Eravamo tutti consapevoli della presenza di arsenico e pesticidi tant’è che come Comune abbiano dato avvio alla progettazione di due ossigenartici per i laghi ma la realizzazione non è stata compiuto perché non abbiano ottenuto il finanziamento da un milione di euro: ora serve continuare a partecipare ai bandi. Personalmente, da candidato sindaco ho condotto la mia campagna elettorale incentrandola proprio sui rischi dati dalla presenza di inquinanti nei laghi perché sono persuaso che non basti istallare gli ossigenatori”.

L’ex assessore all’ambiente è convinto che la chiave di volta per risanare la situazione sia quella di istituire l’Ente parco dei laghi: “Il parco sulla carta c’è già ma non è stato recepito da Tarzo. Qui a Revine lo abbiamo già recapito nel Piano d’interventi (ex Prg) e anche del Regolamento di polizia rurale limitando le coltivazioni esclusivamente a quelle biologiche. Ma se da noi il parco arriva fino alla strada provinciale viceversa a Tarzo il parco si ferma a 3 metri dalla riva, e quindi gli agricoltori non hanno limiti a cui sottostare”. Da qualche tempo c’è chi lamenta la moria di pesci nei due laghi ma sul fenomeno non sono state fatte indagini.

Bottega però, ricorda bene la prima storica moria di pesci nel 1985: “È stata una catastrofe ambientale impressionante ma a Revine ci siamo subito rimboccati le maniche e in 2 anni tutto il paese ero dotato di fognature per salvare i laghi, viceversa nella frazione di Tarzo che dà sui bacini, i residenti usano ancora le fosse biologiche perché ad oggi non ci sono ancora le fognature. Non possiamo difendere i laghi da soli, serve che anche il comune vicino di Tarzo faccia la sua parte, nell’interesse di tutti”.


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