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22 aprile 2024

Vittorio Veneto

Il cavernicolo non ama i 30 all’ora

Si dibatte sui 30 chilometri in città. Vittorio da tempo ha un segnale puramente decorativo

| Michele Bastanzetti |

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| Michele Bastanzetti |

30 all'ora vittorio veneto

VITTORIO VENETO - T= D/V. Il Tempo di percorrenza si ricava dividendo la Distanza per la Velocità. Così calcoli quanto ci metti in più a percorrere un km a 30 anziché a 50 all’ora. Qualche decina di secondi che, considerati sul breve tratto, non ci cambiano certo l’esistenza. Anzi sì; possono stravolgerla, anche al prossimo nostro. ISTAT 2022: gli incidenti stradali han causato 3159 morti e oltre 220mila feriti, incluse le lesioni permanenti, costi sociali enormi; il 73% degli incidenti avviene sulle strade urbane. Per ridurre la strage i sindaci di molte città europee -anche grandissime- hanno introdotto i 30 km/h. Le vittime son calate del 40%. Le statistiche forniscono altri dati inappellabili a favore del provvedimento.

 

Cappella Maggiore è in cronaca per due anonimi blitz contro il limite a 30 istituito dal comune in vie pericolose. Alcuni segnali, nottetempo, son stati spianati col trattore, altri anneriti con le bombolette. Perché queste persone, se pensano d’avere argomenti, non li esprimono in chiaro, magari sul nostro libero giornale? Perché comportamenti come questi non sono giustificabili. Esprimono solo disprezzo per la incolumità delle persone; per il patrimonio pubblico (i segnali son pagati dai cittadini); per le istituzioni che cercano di attuare basilari regole di convivenza.

 

Esprimono un codice etico personale del tipo di chi va a scazzottare il personale negli ospedali o nelle scuole: la legge del cavernicolo. Poi ci son i 30 decorativi che non li fan rispettare, come quello a Vittorio da via Manin (stretto Salsa) che in teoria si protrae fin tutto l’incidentato autodromo di via Rizzera. E poi ci son certi politici, specialisti nel corrompere i giovani ed avvelenare i pozzi del vivere civile, che fiancheggiano queste forme di sottocultura per guadagnare così il voto dei cavernicoli, visto che non sono in grado di conquistare il consenso dei pensanti.

 


 

 


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Michele Bastanzetti

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