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03 luglio 2022

Treviso

Contro il caro bollette sempre più trevigiani vogliono il fotovoltaico

"Si arriva ad un risparmio chilowattora anche dell’80%"

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

impianto fotovoltaico

TREVISO - Con il caro energia e le bollette schizzate alle stelle in seguito alla guerra, sono molti i trevigiani che ora guardano alle energie rinnovabili, primo fra tutti il fotovoltaico. L’energia che sfrutta i vantaggi della fonte solare attraverso i pannelli solari, è molto apprezzata tra i cittadini e le richieste nella Marca, complice il super-bonus del 110%, sono aumentate del 20%. “Sempre più famiglie puntano a rispondere al caro-energia installando impianti fotovoltaici sul tetto di casa.

Nell’ultimo periodo abbiamo ricevuto un sacco di richieste di cittadini interessati a conoscere meglio come funziona e le capacità di risparmio che possono avere utilizzano l’energia fotovoltaica”, conferma Luigino Da Dalt, presidente del gruppo Impianti di Confartigianato Marca trevigiana. Con il fotovoltaico si risparmia sulla bolletta? “C’è un risparmio oggettivo - spiega Da Dalt - Se l’impianto viene utilizzato al meglio delle sue capacità e in modo corretto, con l’uso degli elettrodomestici durante il giorno, si arriva ad un risparmio chilowattora anche dell’80%, quindi anche ad una riduzione sul costo complessivo in bolletta”.

Con l’aumento delle richieste e l’avvio di molti cantieri, soprattutto in città, per il superbonus, non mancano le difficoltà per le aziende: “Abbiamo registrato dei rallentamenti del lavoro a causa della carenza di materiali, ma non tali da bloccare il comparto - aggiunge Da Dalt - Piuttosto l’invito che faccio è quello di rivolgersi sempre ad aziende del territorio qualificate e non cercare solo il costo a ribasso”. Con l’aumento della richiesta, infatti, sono tante le aziende che si improvvisano, senza avere una adeguata preparazione.

Oggi per installare sul tetto di casa i pannelli solari servono, in media, almeno quattro mesi. “La colpa è soprattutto della burocrazia. L’azienda può fare il lavoro in massimo un mese e mezzo, ma servono anche tre mesi di attesa per l’effettiva messa in funzione tra la richiesta di connessione al Gse, la registrazione dell’impianto e l’allaccio alla rete elettrica”.

 


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