02 aprile 2020

Conegliano

Due cadaveri in Piazza Cima

Fortunatamente sono solo manichini

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Due cadaveri in Piazza Cima

CONEGLIANO - Due cadaveri di donna in piazza Cima. In tanti, durante il mercato settimanale, si sono fermati a osservare quei due teli bianchi, che coprivano altrettanti manichini-choc. E dopo essersi informati su cosa stesse succedendo, hanno firmato la petizione promossa da Marina Buffoni, consigliere comunale e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia.

È servita un’iniziativa forte, pochi minuti prima di mezzogiorno e durante il mercato settimanale, per sensibilizzare i coneglianesi sul problema della violenza sulle donne. Un’altra seguirà il 7 settembre, a Treviso, sempre con la regia di Marina Buffoni e Fratelli d’Italia. Se i manichini choc servono per attirare l’attenzione, la raccolta firme si propone di portare in parlamento una mozione che spinga i legislatori a introdurre norme più severe contro stalker, mariti e compagni violenti, persecutori di ogni genere. Oltre a maggiori tutele per le vittime delle aggressioni.

Perché la Marca, negli ultimi tempi, ha già pagato un prezzo altissimo. E nessuno vuole rivivere i drammi di Denise Morello, uccisa a Montebelluna dal suo ex fidanzato, e Gianangela Gigliotti, aggredita con l’accetta dal suo ex marito a Parè. Accanto a Marina Buffoni anche Sara Crestani (in foto), dell’associazione Liberamente Donna. A Conegliano, stamattina, sono state raccolte le prime firme, ma il grande appuntamento è a Treviso, fra otto giorni.


 

 

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