20 ottobre 2020

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Farra di Soligo, il Cabs chiede l’inasprimento delle pene per i bracconieri

I volontari sollecitano un intervento concreto

| Claudia Borsoi |

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| Claudia Borsoi |

gabbie sequestrate

FARRA DI SOLIGO – Il Cabs, organizzazione anti bracconaggio, chiede un inasprimento delle pene a carico dei bracconieri. Lo sollecitano dopo il recente caso registrato a Farra di Soligo dove la polizia provinciale ha fermato un uomo intento a praticare l’uccellaggione con reti e trappole, oltre a possedere una trentina di esemplari di pettirosso e di passera scopaiola, specie protetta.

 

Secondo i volontari del Cabs, le azioni di bracconaggio si legano ad un «lassismo con il quale il legislatore affronta il problema. L'Unione Europea, proprio a causa del mancato rispetto da parte dell'Italia della direttiva comunitaria in difesa delle specie avifaunistiche, aveva aperto nei confronti del nostro Paese il fascicolo EU Pilot, ossia un atto propedeutico alla procedura d'infrazione. Non si è fatto nulla, anzi peggio - dicono -. L'Italia ha convinto gli uffici di Bruxelles a chiudere il fascicolo elaborando un piano contro il bracconaggio che è rimasto però inattuato nei suoi punti salienti. Tra le "previsioni" pure l'inasprimento delle sanzioni, rimaste però lettera morta».

 



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Claudia Borsoi

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