26 gennaio 2021

Treviso

Freddo e neve assenti, dicembre estremamente mite

Umido e grigio, poi venti più secchi da nordovest; dell'inverno, alcuna traccia è visibile.

| Andrea Costantini |

| Andrea Costantini |

Freddo e neve assenti, dicembre estremamente mite

Ben ritrovati a tutti; davvero poco da dire e spiegare in questa metà di dicembre, caratterizzata da condizioni meteorologiche anormalmente miti e che continueranno a manifestare questa peculiarità. Assistiamo in queste ore al transito di una modesta perturbazione che è nata tra le Baleari e l'Algeria e quindi apporta aria molto umida ma mite, frutto dell'evaporazione dalla superficie del mar Mediterraneo.

L'elaborazione ottenibile dall'immagine da satellite ci mostra una moderata struttura depressionaria che si muoverà, tra martedì e mercoledì, verso nordest, interessando marginalmente le nostre zone con piogge sparse prevalentemente deboli.

Dopo molti giorni di cielo grigio e umidità elevata, da mercoledì interverranno correnti da nordovest che favoriranno maggiori schiarite, e un calo dei valori di umidità. La provenienza della massa d’aria è tuttavia prettamente oceanica, pertanto in montagna si presenterà assai mite e favorirà ampie escursioni termiche con pomeriggi assai miti e nottate più fredde. Un fronte da nord irromperà domenica, seguito da un calo termico più evidente in quota e un rafforzamento delle correnti settentrionali, con probabili eventi di foehn.

Nell’eterna ricerca dell’equilibrio, la natura scatena i suoi opposti; mentre il bacino del Mediterraneo vive clima stabile, aria mite, scarsa ventilazione e pressione costantemente sopra le medie (soprattutto in quota), il nord Europa sperimenta il passaggio di intense basse pressioni, che nel volgere di 24-36 ore si formano sul Labrador, corrono sull’Atlantico e rinforzandosi giungono sulla Scandinavia, apportandovi maltempo continuo e abbondanti precipitazioni, anche se la provenienza oceanica non determina freddo. Una tale configurazione si è mostrata in passato spesso assai coriacea e duratura, e con buona probabilità possiamo ritenere che l’intero mese di dicembre sia ormai archiviabile come un mese decisamente anomalo (ancora una volta…) e privo totalmente di freddo.

Questa mappa di previsione per il geopotenziale a 500hPa del 23 dicembre ben mostra come le basse pressioni (colorazione tra verde e viola) si staglino imponenti sulla Scandinavia, mentre più a sud si va rapidamente verso il giallo ed il rosso, con una "bolla" che sembra proprio risalire dal Nord Africa verso la Francia e in generale il bacino centro-occidentale del Mediterraneo. 

In sintesi, ecco il tempo dei prossimi giorni:

Martedì 16 dicembre (attendibilità 90%): tendenza a peggioramento con formazione ed estensione di precipitazioni già in mattinata, più presenti nel pomeriggio. Si tratterà di fenomeni in genere deboli, con quota neve superiore ai 1600m sulle Prealpi e a 1400-1500m sulle Dolomiti. In serata tendenza a cessazione dei fenomeni.

Mercoledì 17 (90%): al mattino ancora qualche debole e isolata precipitazione con tendenza a miglioramento via via più deciso ed apertura di ampie schiarite entro sera con ingresso di venti settentrionali a spazzare il cielo. Temperature in lieve calo la sera con il cielo più libero da nubi rispetto ai giorni precedenti.

Giovedì 18 (90%): dopo un inizio soleggiato con aria secca, aumenteranno velocemente le nubi medio-alte, con avvezione di aria assai calda in quota (zero termico in aumento fino a circa 2500m). Tendenza a nuove schiarite dalla serata, con formazione di inversione termica nei bassi strati e nei fondovalle.

Venerdì 19 (90%): giornata nel complesso soleggiata, anche se a tratti transiteranno banchi di nubi alte e sottili, senza precipitazioni. In quota si raggiungerà l’apice della fase calda con zero termico prossimo a 3000m e situazione di caldo anomalo in relazione alla stagione.

Sabato 20 (80%): si smorzerà l’afflusso di aria mite, stante l’avvicinamento da nordovest di un impulso più freddo in quota. Non si rileveranno tuttavia eventi significativi, se non una progressiva riduzione della quota zero termico che in serata si posizionerà tra 1400 e 1600m.

Domenica 21 (80%): nella notte  un fronte freddo valicherà le Alpi, con effetti irrilevanti sul versante meridionale, a parte un netto raffreddamento in montagna e dalla sera anche in pianura. Avremo un rinforzo dei venti (attenzione in quota alle forti raffiche) e fohen in alcune valli, così come a tratti fino in pianura. Aria molto secca e atmosfera nitida e cristallina specie dalla sera.

Tendenza

Ad inizio settimana si registrerà un nuovo netto rinforzo dell’alta pressione, che tenderà ad assumere anche un contributo subtropicale, radicandosi tra Spagna, Francia e Mediterraneo occidentale. Questa configurazione (che richiama gli “spettri” degli inverni fine anni ’80 ed alcuni più recenti come il 2006-2007) escluderà ogni forma di caratteristiche invernali sulle nostre regioni, portando mitezza inconsueta in montagna, assenza di precipitazioni e aria secca.

L'occasione è propizia per augurare a tutti i lettori felici feste di Natale, l'appuntamento con le previsioni meteo riprenderà a gennaio, salvo avvenimenti o stravolgimenti significativi che tuttavia ritengo assai improbabili... prepariamoci ad iniziare il 2015 all'insegna di clima mite e anonimo... 

 


| modificato il:

Andrea Costantini
Redazione di articoli a carattere previsionale e di approfondimento sulla meteorologia del trevigiano, con uno sguardo sempre attento al più vasto contesto ambientale dove siamo inseriti. Ruolo professionale: tecnico commerciale presso NESA http://nesasrl.eu/, progettazione, costruzione ed installazione di strumentazione professionale per monitoraggio ambientale e telecontrollo (meteorologia, idrologia, energie rinnovabili, geologia...). Dati meteo e webcam da Vittorio Veneto (TV) http://meteoravanel.altervista.org/

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