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11 agosto 2022

Montebelluna

Importante sinergia tra i poli museali di Oderzo e Montebelluna

Riduzione reciproca sui biglietti d’ingresso per i visitatori: presentando il ticket acquistato in una delle sedi coinvolte, si otterrà una riduzione sul biglietto d’ingresso alle altre sedi

| Margherita Zaniol |

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musei di Oderzo e Montebelluna

MONTEBELLUNA / ODERZO - La Fondazione Oderzo Cultura ed il Comune di Montebelluna unite per un obiettivo comune: la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale del territorio. Con la ripresa delle attività sociali, è stato scelto il 18 maggio - Giornata Internazionale dei Musei - per valorizzare l'accordo siglato tra le due Istituzioni per dare ai visitatori la possibilità accedere al Polo museale opitergino, al Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna e al vicino MeVe, Memoriale Veneto della Grande Guerra, usufruendo di biglietto ridotto. Presentando dunque il ticket acquistato in una delle sedi coinvolte, si otterrà un risparmio sul biglietto d’ingresso alle altre sedi: un incentivo alla visita e alla frequentazione di siti museali così significativi.

Così la Sindaca di Oderzo con delega alla cultura e al turismo, Maria Scardellato "Ho appreso con molto piacere la notizia della concretizzazione del progetto di collaborazione tra Fondazione Oderzo Cultura e Il Comune di Montebelluna. Parliamo sempre più spesso di sinergie ma non eravamo abituati a realizzarle, forse perché non ne sentivamo realmente il bisogno in quanto viziati dal possesso di grandi patrimoni dei singoli territori. La coscienza che tali patrimoni debbano essere messi a disposizione di un pubblico sempre più vasto, oltre che il non disprezzabile vantaggio derivante dallo sviluppo turistico, ci sollecitano a lavorare in rete. Spero che l'iniziativa che salutiamo oggi, ovvero la riduzione reciproca dei biglietti d'ingresso in caso di visite multiple nei nostri musei, sia solo un primo passo”.

Prosegue il sindaco di Montebelluna, Adalberto Bordin: “Con questa iniziativa viene finalmente concretizzato una importante sinergia tra le realtà culturali e museali della destra e della sinistra Piave. Una collaborazione che finalmente si realizza così da valorizzare i tesori e le ricchezze archeologiche e storiche dei rispettivi luoghi. E’ un’opportunità di sviluppo per entrambe le città sia in chiave culturale che turistica che viene lanciata in un periodo primaverile che tradizionalmente è tra i più apprezzati per chi ama visitare luoghi di interesse storico”.

“Una collaborazione importante che punta a fare rete tra musei e città con l’obiettivo di rafforzare l’offerta culturale, ma anche un sistema virtuoso per assicurare ai visitatori maggiori opportunità, agevolazioni e servizi“, dichiara Maria Teresa De Gregorio, Presidente di Oderzo Cultura. –. Entrambi i poli culturali di Oderzo e Montebelluna presentano un patrimonio diversificato e di indubbio rilievo, a partire da collezioni archeologiche di età romana a preromana di grandissima importanza, che sono testimonianze chiave per raccontare la storia e il territorio della provincia di Treviso”.

Aggiunge l’assessore alla cultura di Montebelluna, Maria Bortoletto: “E’ un’iniziativa che affianca il graduale allentamento delle restrizioni connesse con la diffusione del Covid con azioni che favoriscono l’accesso e la fruibilità dei luoghi della cultura, fortemente compromessi dall’emergenza socio-sanitaria. Museo civico e MeVe non sono nuovi ad alleanze e collaborazioni. Quest’ultima agisce sia sul piano culturale storico che su quello della fruizione, stimolando i visitatori ad avvicinarsi a questi luoghi così stimolanti per adulti e bambini”.

Aggiunge l’assessore al turismo di Montebelluna, Debora Varaschin: “Fare rete risulta vincente in tutti gli ambiti. Con questa iniziativa si congiungono due territori di straordinario interesse turistico - culturale. Le sinergie sono importanti per non dire fondamentali per creare un circuito che vede la valorizzazione del territorio come priorità, permettendo alle persone di scoprire luoghi e realtà diverse da quelle di destinazione primaria, proprio grazie ad iniziative di collaborazione come questa”.

A Oderzo i musei e le collezioni coinvolti nell’iniziativa sono dunque il Museo Archeologico “Eno Bellis”, a Palazzo Foscolo, la Pinacoteca “Alberto Martini”, la Gamco e la Collezione Zava - Museo del Vetro d’Artista, con le eventuali esposizioni temporanee promosse nelle sedi, e il Museo “Tullio Vietri” ospitato presso la Biblioteca Civica.

Il Museo Archeologico “Eno Bellis” accoglie una ricca collezione di reperti di età preromana e romana, che costituiscono importanti testimonianze dello sviluppo del centro urbano opitergino nel corso dei secoli. La visita si sviluppa nei due piani del museo, che al primo piano ospita reperti archeologici di età preistorica e della prima età del ferro, per poi continuare con la sezione preromana. Al piano terra una ricca selezione di monumenti lapidei introduce alla sala che affronta per nuclei tematici la vita quotidiana dei cittadini romani: dal rapporto con la morte alle tecniche da costruzione, monete, bronzetti e oggetti di ornamento, ma anche il culto, il gioco e la vita domestica. Concludono il percorso gli splendidi mosaici tardo antichi, testimonianza della decorazione pavimentale di una domus cittadina.

La Pinacoteca “Alberto Martini” è una preziosa raccolta d’arte in cui il filo conduttore sono l’uomo e l’artista. Un coinvolgente percorso attraverso le opere di Alberto Martini, opitergino di nascita ma europeo d’adozione. Disegnatore, pittore, incisore ed illustratore italiano, affascinante esponente del surrealismo europeo. Accanto ai dipinti ad olio e a pastello, fanno da corredo documenti e lettere personali ed inedite dell’artista. Sette sale che espongono dipinti di grandi e piccole dimensioni, come “Autoritratto” (1911) o “La finestra di Psiche nella casa del Poeta”, il ciclo illustrativo della Divina Commedia di Dante Alighieri – nelle sale 2 e 3 –, o le opere ispirate ai Racconti di Edgard Allan Poe ed ai temi esistenziali (Amore, Morte, Infinito, Follia, Sogno, Nascita) nella sala 5, mentre nell’ultima sala viene trattato il mondo del Tetiteatro.

Fino al 30 giugno è inoltre possibile ammirare il nuovo allestimento temporaneo realizzato tra le sale del piano nobile del Palazzo “Alberto Martini e la Divina Commedia: visse paradisiaco o infernale nei miei sogni”. Il percorso evidenza come Martini, dal punto di vista stilistico, si qualifica quale vero grande interprete del poema dantesco, capace di rileggerne l’opera restituendone i singoli episodi attraverso un segno espressionista all’interno di uno spazio peculiarmente sintetico e visionario.

A Palazzo Foscolo è stata anche allestita la “Collezione Attilia Zava – Museo del vetro d’artista”: un’esposizione che, attraverso le 30 bellissime sculture in vetro donate da Attilia Zava alla città di Oderzo, condensa l’esperienza di Egidio Costantini, il grandissimo maestro vetraio animato da un inesauribile desiderio di innovazione, mediatore tra il mondo delle fornaci veneziane e i grandi artisti. La sua Fucina degli Angeli, celebre a livello mondiale, ha richiamato l’attenzione di artisti come Picasso, Arp, Ernst e molti altri, attivi nel fervore culturale veneziano. A Montebelluna entrano nella promozione reciproca il Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna e il MeVe, Memoriale Veneto della Grande Guerra.

Il Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna, allestito negli spazi della secentesca Villa Biagi, è suddiviso in due sezioni: una sezione naturalistica – allestimenti di Scienze della Terra (astronomia, mineralogia, geologia) e Scienze della Vita con numerose sale dedicate ai diversi gruppi di invertebrati e vertebrati – e una sezione dedicata all’Archeologia del territorio, dalla Preistoria all’Età romana, caratterizzata dagli importanti corredi funerari dei Veneti antichi dalla necropoli di Posmon e dalle evidenze di ville rustiche di età augustea. Il museo, oltre ad ospitare spazi espositivi permanenti e temporanei, offre anche un Centro di Documentazione, spazi per attività educative e di ricerca, oltre ad un osservatorio astronomico.

Al Memoriale Veneto della Grande Guerra, inserita nel contesto di Villa Correr Pisani, è invece possibile immergersi in una realtà dal forte approccio contemporaneo, in un percorso allestitivo in cui la realtà virtuale, il digitale e il sound design permettono uno storytelling immersivo e un’esperienza di visita sempre diversa. Un ricco patrimonio audiovisivo storico originale, proveniente da archivi nazionali e internazionali, prende vita tra le sale affrescate di Villa Correr Pisani, per un percorso di riflessione legato alla Grande Guerra e ai conflitti contemporanei. Il MeVe rappresenta così un luogo in cui il passato interroga il presente per favorire processi di educazione alla cittadinanza e di memoria attiva.

BIGLIETTI RIDOTTI
POLO MUSEALE DI ODERZO CULTURA: € 4,00 anziché € 6,00
MUSEO DI STORIA NATURALE E ARCHEOLOGIA DI MONTEBELLUNA: € 4,00 anziché € 6,00
BIGLIETTO COMBINATO MUSEO DI STORIA NATURALE E ARCHEOLOGIA E MEMORIALE VENETO DELLA GRANDE GUERRA DI MONTEBELLUNA: € 6,00 anziché € 9,00.

 



Margherita Zaniol

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