18 maggio 2021

Nord-Est

Inaugurare, anziché chiudere, un ristorante in tempo di Covid

La Famiglia Florean del Lido di Jesolo ristruttura l'albergo e a marzo inaugura il ristorante “I grulli”

| Lieta Zanatta |

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| Lieta Zanatta |

Famiglia Florean, Antonio e Francesca con i figli Giovanni e Laura

LIDO DI JESOLO - Inaugurare un ristorante a Jesolo ai tempi del Covid. Sembra una sfida, visto che la crisi provocata dal virus ha tolto alla ristorazione la certezza del presente per non parlare del futuro. Invece è una storia di ottimismo, a dispetto di tutto, da parte di chi continua a portare avanti importanti progetti iniziati prima della pandemia. Con tutta la fiducia che viene data dall'avere alle spalle una storia familiare che affonda le radici negli anni '60 del secolo scorso.

Parliamo della famiglia Florean, che in Via Bafile al Lido di Jesolo possiede un albergo, Hotel Ivana, uno dei primi edificati negli anni '50. A lavorarci sono Antonio e Francesca con i figli Giovanni e Laura che, nel 2018, hanno messo in pista un piano di ristrutturazione del fabbricato per rinnovarne il look e aprire un ristorante.

L'edificio alberghiero una volta finito. Fronte.

“La pandemia ha messo a dura prova i lavori che abbiamo voluto iniziare, nonostante tutto, nell'ottobre 2020 – spiega Alan Laurenza, marito di Laura -. Un rifacimento che però ad oggi continua senza interruzioni pur essendo le ditte in difficoltà nel muoversi per via della situazione del confinamento. Gli operai sono sempre venuti a lavorare quando hanno potuto”. Una ristrutturazione firmata dall'architetto Riccardo Vallese, che connota l'edificio all'interno di un design architettonico industriale contemporaneo.

Nonostante la crisi Covid iniziata a febbraio 2020, i Florean hanno potuto avere un po' di sollievo quando a maggio dell'anno scorso, finito il primo confinamento, l'albergo ha potuto riaprire per accogliere i vacanzieri. “Siamo restati aperti fino a settembre – continua Alan con quella dose di positività che lo contraddistingue – e questo ci ha permesso di recuperare qualcosa. Abbiamo perso il 40 pct di fatturato, ma, vista la situazione, possiamo ritenerci fortunati”.

L'edificio alberghiero una volta finito. Retro.

L'albergo, a tre stelle, ha 24 camere per 51 posti letto a cui ora si aggiunge la novità.

Da marzo si riparte inaugurando anche il ristorante – disposizioni ministeriali permettendo - dal nome I Grulli. Cento posti la capienza che però diventano 50 per le attenzioni dovute al Covid. L'atmosfera sarà elegante e allo stesso tempo informale. Ma il punto di forza sarà proporre una cucina tradizionale con menù di carne e pesce che prevede i prodotti caratteristici del territorio e quelli di altre regioni d'Italia. Insomma, anche se in un periodo di totale incertezza per il futuro del turismo alberghiero, abbiamo voluto fortemente investire e rinnovare”.

 


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Lieta Zanatta

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