23 settembre 2020

Castelfranco

I genitori dimenticano la quota del corso di nuoto, bambina fatta uscire dalla vasca

12enne mortificata per una banale dimenticanza dei genitori che non sono nemmeno stati contattati

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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I genitori dimenticano la quota del corso di nuoto, bambina fatta uscire dalla vasca

CASTELFRANCO - Una vicenda sconcertante quella accaduta ieri alle piscine comunali di Castelfranco, dove una ragazzina è stata invitata ad uscire dalla vasca, davanti a tutti gli amichetti del corso di nuovo, perché risultava insoluta la quota mensile. A denunciare l’accaduto è Nicola, zio della bambina. “Mi spiace segnalare uno spiacevole comportamento, a mio avviso maleducato, da parte di un istruttore, od un responsabile, delle Piscine comunali di Castelfranco Veneto. La mia nipotina di 12anni è stata allontanata dalla vasca solo perché la mamma, non aveva pagato la quota mensile ... grave dimenticanza sicuramente, alla quale si sarebbe potuto provvedere senza dubbio al più presto”.

Va sottolineato che la famiglia della ragazzina non è stata contattata per un sollecito: “Capisco se avessero avvisato la famiglia, capisco che si "nascondano" con la scusa dell'assicurazione (che poi, non scade nell'immediatezza) ma non capisco proprio il modo in cui, davanti agli alti bambini questa persona, se si considera tale, abbia avuto il coraggio di far uscire dall'acqua una bambina accusandola di non aver pagato la quota”. Nicola è sconcertato e sconvolto per l’accaduto e si sente impotente davanti all’umiliazione subita dalla nipotina: “Purtroppo ha pianto per 3 ore, non ha cenato rifugiandosi nella sua cameretta ed ha annunciato che non metterà mai più piede in quella piscina ... spero di farle cambiare idea perché le piaceva veramente tanto ma lo smacco è stato forte”.

Qualche dubbio sulle competenze psicologiche o didattiche del personale, dopo un fatto simile è inevitabile possa passare per la mente ma viene da chiedersi anche se la procedura di chiedere conto ad una minore, della quota non pagata abbia una qualche valenza giuridico amministrativa, soprattutto perché la famiglia aveva fatto presente che le modalità di pagamento sono vetuste e poco agevoli: “Mia cognata chiedeva da tempo – conclude Nicola - se fosse possibile saldare la quota mensile con bonifico, visto che viviamo un'era tecnologica: metodo sicuro, pratico, veloce, lo fai dal PC di casa, invece no, devi recarti di persona alla piscina”.

 


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Ingrid Feltrin Jefwa

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