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23 gennaio 2022

Treviso

Oggi in tutto il mondo la "Giornata della Filosofia" indetta dall'Unesco

E' l'occasione per ribadire l'importanza del pensiero per affrontare le odierne, complesse sfide. Interviene il presidente della Società filosofica trevigiana Francesco Paparella

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Giornata mondiale Unesco della Filosofia

TREVISO - Si celebra oggi la Giornata mondiale della Filosofia, indetta dall'Unesco come ogni anno il terzo giovedì di novembre. Quest'anno, nel settantacinquesimo anniversario della Costituzione che nel 1946 ha istituito l'Organizzazione della Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, l'evento acquista significato e valori ulteriori. Abbiamo interpellato il presidente della sezione trevigiana della Sfi (Società filosofica italiana), il prof. Francesco Paparella.

Una Giornata - indetta dell'Unesco - della filosofia: qual è il significato?

La celebrazione della giornata della filosofia (anche se ricorrenze, anniversari e giorni dedicati al ricordo, hanno sempre un po' il sapore dell'epitaffio) è importante perché il pensiero filosofico si trova sempre più marginalizzato e, anche livello di opinione pubblica, risulta difficile riconoscere quel valore che in realtà possibile.

C'é bisogno di filosofia oggi? Sempre di più il sapere "pratico" prevale su quello speculativo...

La filosofia è ancora essenziale per il nostro mondo e la nostra tradizione culturale, in quanto il pensiero speculativo non ha solo la funzione di riflettere, da un punto di vista metodologico ed epistemologico, sui diversi ruoli, funzioni, specifici scopi che i differenti saperi hanno. La filosofia ha il compito anche di insegnare forme differenti, originali di analisi, di individuare approcci inediti per confrontarsi con i problemi o le questioni cardinali di un'epoca, ha quindi una vocazione critica.

La filosofia dunque serve al saper fare

La filosofia integra il saper fare: conoscere quali sono gli strumenti e le procedure di un agire è inutile o persino dannoso senza la capacità di ragionare sui fini che quell'agire dovrebbe cercare di ottenere (secondo la lezione Horkheimer e di Hannah Arendt). Tale attualità del pensiero filosofico si coglie ancora di più se, superando le barriere disciplinari e sviluppando un approccio pedagogico complesso secondo il progetto di Edgar Morin, la filosofia inizia a dialogare con altre discipline come l'informatica, la biologia e le neuroscienze, l'ecologia.

Oggi la filosofia si può dunque incontrare un po' ovunque...

Sì e proprio in quanto, oltre ad essere un insieme di contenuti e di saperi è anche un atteggiamento (appunto di verifica razionale, di analisi personale, di ricerca critica) su tutto ciò che ci circonda.

Magari anche su aspetti che non ci si immaginerebbe

Molti momenti o esperienze nella nostra quotidianità e anche nella cultura pop sono intrisi di filosofia, di pensiero dialettico. A questo proposito si può ricordare quanto diceva Kant sulla filosofia “scolastica” e quella “cosmica” (Weltbegriff): esiste una naturale inclinazione al ragionamento filosofico al di là della formazione specialistica e del tipo di ricerca fatto negli atenei, spesso condizionati da regole e modelli burocratizzati di sapere filosoficamente valido.

Non è mai troppo tardi per studiare filosofia, condivide?

Si può iniziare a interessarsi alla filosofia anche se non si hanno avute esperienze a scuola. Soprattutto se si cominciano ad affrontare le grandi domande speculative al di là delle problematiche più tecniche o delle questioni specialistiche. Si potrebbe istituire un parallelo con le buone pratiche di alimentazione sana e attività fisica: non è mai troppo tardi per iniziare un po' di ginnastica della mente.

Il ministro Bianchi ha intenzione di portare l'insegnamento della filosofia anche negli istituti tecnici.

Il progetto di allargare l'insegnamento della filosofia anche agli istituti tecnici può essere interessante a patto di impostare quella attività in maniera corretta. In un contento come quello dei corsi di studio non liceale il pensiero filosofico non dovrebbe essere introdotto secondo il modello contenutistico e diacronico proprio dei manuali in uso, ma mediante un autentico approccio per competenze. Potrebbe essere l'occasione per chiarire gli equivoci (o meglio gli errori e le volute omissioni) della pedagogia per competenze di cui si parla ormai da molto.

Che cos'è e cosa fa la Società filosofica italiana?

E' un'istituzione la cui prima fondazione risale agli inizi del'900 e che si articola in diverse sezioni. Quella trevigiana è stata ricostituita alcuni anni fa dopo un periodo di latenza. Lo scopo della società è la diffusione della conoscenza e del pensiero filosofico a tutti i livelli e nell'intero territorio di riferimento, mettendo in comunicazione i diversi livelli di insegnamento e la società civile.

Programmi per quest'anno?

La sezione trevigiana della Sfi, oltre a partecipare all'organizzazione dello "Young Thinkers Festival" (evento dedicato ai giovani pensatori delle scuole superiori e che si terrà quest'anno a marzo-aprile del 2022) ha organizzato questo autunno, in collaborazione con la "Dante Alighieri", una serie di incontri dedicati al tema della relazione tra filosofia e poesia; l'evento conclusivo si terrà il prossimo 14 Dicembre e vedrà la partecipazione, oltre a soci della sezione e di pensatori attivi sul territorio, dello scrittore Francesco Targhetta. Il prossimo primo dicembre, invece, in collaborazione con Confartigianato, si terrà un incontro con il professor Umberto Curi sul rapporto tra stato, welfare pubblico e individuo.

 



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Roberto Grigoletto

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