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16 luglio 2024

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Paola Carniello, prima sindaca di Follina

“Ho vinto grazie al lavoro di squadra, fatto di pensieri condivisi e attenti alle necessità di tutti”

| Federica Gabrieli |

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| Federica Gabrieli |

paola carniello

FOLLINA - Prima sindaco-donna di Follina, Paola Carniello è sicura che la sua vittoria alle ultime amministrative sia il frutto di un’azione collettiva. Il gruppo che l’ha sostenuta ha creduto nelle sue capacità – prima tra tutte quella di “ascoltare” – ma anche alla sua sensibilità verso i giovani e i meno giovani. In questa breve intervista accenna ai progetti futuri.

 

Paola Carniello, qual è il motivo che l’ha condotta a candidarsi?

Nei miei dieci anni precedenti ero assessore ai Servizi Sociali e oltre a lavorare con tante fasce d’età mi sono prodigata molto nei riguardi della terza età e proprio in funzione del fatto di aver costruito relazioni ho avuto tante persone che mi hanno sostenuto e mi hanno spinto a candidarmi. Il precedente sindaco aveva sempre dichiarato di voler mandare avanti i giovani, ma a 71 anni non si è tirato indietro per un terzo mandato! Questo ha rafforzato la mia decisione per la candidatura sebbene – ripeto - in primis l’ho fatto per le persone a cui tenevo e a cui sono sicura di poter dare molto.

 

Cosa ha contribuito alla sua vittoria?

Sicuramente la squadra proprio perché le ho sempre dato importanza. Gli elettori hanno percepito questo lavorare insieme per il bene della comunità. Mi è stato detto che ha vinto la mia semplicità e umiltà, quindi credo abbiano apprezzato il mio modo di essere. Inoltre nel mio percorso professionale ho sempre costruito relazioni, non muri.

 

C’è qualcosa che vorrebbe fare nel comune e che nessun sindaco a oggi ha mai attuato?

Quello che ci siamo prefissati come gruppo è portare avanti tutte le opere che sono già in itinere. Tra l’altro in questi giorni è uscita la possibilità di costruire un asilo nido (un grande servizio per tutta la vallata, con la disponibilità di ospitare 24 bambini) per il quale abbiamo manifestato interesse per un contributo dal Pnrr: adesso è una corsa contro il tempo per riuscire a gestire al meglio questa opportunità. Siamo un gruppo che abbraccia l’idea dell’ascolto del cittadino. Essendomi sempre adoperata negli anni verso il sociale ho compreso che la gente ha bisogno di essere ascoltata e di avere delle risposte che non devono essere sempre e per forza positive. Ci sono delle strutture nel comune che meritano di essere ristrutturate con interventi imponenti e di grande rilievo, ad esempio l’elegante edificio seicentesco di Palazzo Barberis.

 

Come vi muoverete al riguardo?

E' un palazzo di proprietà del comune che è stato acquistato anni fa con la vendita delle quote Asco proprio perché c’era l’interesse a non farlo decadere. L’immobile ha ricevuto dei contributi importanti sei anni fa, ovvero più di due milioni di euro, che sono in gestione alla Sovrintendenza, alla quale spettano eventuali iniziative. Il comune comunque dovrà trovare una soluzione, proprio perché questi soldi al momento risultano incagliati e dopo sei anni rischiamo anche di perdere il contributo.

 

Una piazza quella di Follina da troppi anni è adibita a parcheggio: progetti di valorizzazione?

Erano stati presa in considerazione dalla precedente giunta, ma con una chiusura delle strade che andava a mettere in difficoltà le attività commerciali del posto. Quindi ora riprenderemmo in mano questo progetto rivedendolo e modificandolo nelle sue parti; anche perché non è il suolo che fa bella una piazza bensì tutte le attività locali e storiche che la circondano.

 

Riguardo a giovani ed anziani in che modo si adopererà?

Per quanto riguarda i giovani devo fare una premessa: sette anni fa avevamo delle parrocchie che lavoravano molto con i ragazzi, quindi c’erano dei bei gruppi di lavoro e creare allora un progetto nuovo sarebbe stato un doppione. Poi tante cose sono cambiate ed ad oggi molti ragazzi non hanno un punto di riferimento al di fuori della famiglia e della scuola; quindi adesso ci stiamo adoperando per creare anche uno spazio giovani gestito con l’Ulss e con la Cooperativa Itaca. Pertanto ci saranno sicuramente degli operatori preparati che gestiranno anche questi spazi. Abbiamo già iniziato con un gruppetto di giovani a lavorare. Dovremmo prodigarci di più per la fascia delle scuole medie perché i ragazzi hanno bisogno di un sostegno e agganciare poi la fascia delle superiori. Per quanto riguardo gli anziani continueremo a considerare le loro necessità, con un professionista del benessere ed attività culturali con tematiche diverse scelte in base alle loro richieste e curiosità. Ci sarà una novità per loro ma a oggi non mi sento ancora di svelarla.

 

 


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