Scopri perchè la Festa dei "Omeni" cade il 2 agosto e come si festeggia nel trevigiano
Come si
TREVISO - Il 2 agosto in Veneto, e in particolare nella provincia di Treviso, si celebra una curiosa ricorrenza: la Festa dei "Omeni", ovvero la Festa degli Uomini. Questa tradizione, che affonda le sue radici in un aneddoto storico legato all'epoca napoleonica, continua a essere celebrata con entusiasmo in diversi comuni della Marca Trevigiana.
L'origine di questa festa è tanto bizzarra quanto divertente. Si narra che durante l'occupazione francese di Venezia, i soldati di Napoleone fossero costretti a indossare uniformi con calzamaglie molto attillate[2]. Per ragioni di comodità durante la marcia, gli ufficiali ordinavano ai soldati di spostare i propri "gioielli di famiglia" verso sinistra, utilizzando l'espressione francese "les deux à gauche" (i due a sinistra).
Questa frase, pronunciata con accento francese, suonava alle orecchie dei veneti come "le do a gos", che venne presto storpiata in dialetto veneto in "el do agost", ovvero "il due agosto". Da qui nacque l'usanza di dedicare questa data alla celebrazione della virilità maschile.
Oggi, la Festa dei "Omeni" è ancora viva in molti comuni della provincia di Treviso. A Possagno, ad esempio, la tradizione viene mantenuta con particolare entusiasmo. Le celebrazioni includono tipicamente momenti di convivialità, con abbondanti libagioni e piatti della tradizione locale.
Tra le specialità culinarie che caratterizzano questa festa, spiccano il poastro in tecia e i fasoi. Non manca, ovviamente, il buon vino, con il Prosecco che fa spesso da protagonista nelle celebrazioni trevigiane.
È interessante notare come questa festa si inserisca in un contesto di tradizioni venete legate al periodo di inizio agosto. Il giorno precedente (oggi per intenderci), il 1° agosto, è infatti usanza bere due dita di vino bianco al mattino, un rituale che si dice protegga dai morsi dei serpenti e dalla febbre estiva.
Nonostante le sue origini scherzose, la Festa dei "Omeni" rappresenta oggi un momento di aggregazione e di mantenimento delle tradizioni locali. In un'epoca di rapidi cambiamenti, queste celebrazioni offrono alla comunità l'opportunità di ritrovarsi, condividere momenti di allegria e mantenere vivo il legame con il proprio passato e la propria identità culturale.
Mentre in alcune aree del Friuli la festa assume connotazioni più pagane, con l'esposizione di simboli fallici, nella Marca Trevigiana l'accento è posto principalmente sulla convivialità e sul buon cibo. Questo dimostra come una stessa tradizione possa assumere sfumature diverse a seconda del contesto locale in cui si sviluppa.
Che si tratti di una scusa per concedersi un momento di svago o di un genuino omaggio alle tradizioni locali, questa festa continua a colorare l'estate trevigiana, offrendo a residenti e visitatori un'occasione unica per immergersi nella cultura e nelle usanze del territorio.
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