14 agosto 2020

Montebelluna

La scuola media di Montebelluna annuncia il corso Montessori ma i genitori scoprono che è un bluff

Dito puntato sulla dirigente per “pubblicità ingannevole” con una lettera inviata al Ministro

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Striscione Montessori alla scuola media di Montebelluna

MONTEBELLUNA – I genitori montebellunesi sul sentiero di guerra dopo che la scuola media ha annunciato e ampiamente pubblicizzato l’istituzione di un corso Montessori ma una volta andati alla presentazione hanno scoperto che non era affatto così. In una lunga lettera invita con tanto di documentazione fotografica che testimonia volantini pubblicitari e un grande striscione davanti alla scuola, i genitori hanno chiesto al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina d’intervenire e prendere provvedimenti rispetto all’accaduto.

Dopo un preambolo in cui illustrano gli antefatti i genitori spiegano che: “Alla riunione del 6 dicembre 2019 di presentazione dell’offerta formativa della scuola secondaria di primo grado, la dirigente scolastica dell’Istituto dichiarava che “la parola Montessori aveva creato dei disguidi” (testuali parole) e che la scuole non poteva attivare la sperimentazione Montessori non avendo insegnanti formati. La stessa dirigente presentava un corso a tempo prolungato che prevedeva alcuni laboratori pomeridiani che potevano definirsi, a suo dire, ad ispirazione Montessori in quanto operativi. Alcuni dei genitori presenti, ascoltato quanto sostenuto dalla dirigente, lasciavano l’aula. Nella stessa serata venivamo a sapere che il giorno precedente il Collegio dei Docenti non aveva approvato l’attivazione di tale corso”.

Quindi, indignati per essere stati informati in maniera non corretta ed illusi di poter avere un servizio che di fatto non c’è i genitori si sono improvvisati detective: “Nei giorni seguenti abbiamo cercato di reperire maggiori informazioni e abbiamo verificato quanto segue. Esiste una convenzione MIUR e Opera Nazione Montessori sottoscritta il 21 giugno 2019 nella quale all’art. 3 è descritto il percorso per attivare progetti di innovazione, specifici per la scuola secondaria di primo grado, ispirarti al metodo “Montessori” e appare chiaro che tale percorso non è stato avviato dall’I.C, Rita Levi Montalcini”.

Da qui le conclusioni riferite al Ministro: “Il progetto di attivazione di una Sezione Montessori alla scuola secondaria è stato diffuso all’utenza prima di acquisire il parere del Collegio Docenti. Sul PTOF della scuola non è presente alcuna offerta formativa che preveda il tempo prolungato per la scuola secondaria di primo grado. Ci si chiede come mai il Consiglio d’Istituto e soprattutto l’Opera Nazione Montessori non abbiano vigilato sulla correttezza delle informazioni fornite all’utenza e non abbiano richiesto il ritiro dello striscione e della locandina”.

La lettera di protesta è stata inviata anche a: Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, Assessore reginale all’istruzione Elena Donazzan, Dirigente USR Veneto Augusta Celada e UST Treviso Barbara Sardella, Presidente ONM Benedetto Scoppola, Presidente associazione Monessori Treviso Ketty Lorenzet, Sindaco e assessore di Montebelluna Marzio Favero e Claudio Borgia oltre alla presidente del Consiglio d’Istituto Tiziana D’Ambroso.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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