03 giugno 2020

Nord-Est

In Veneto la sanità migliore d'Italia

La ricerca di Tor Vergata: il Veneto ha i parametri migliori. Maglia nera alla Campania

| Andrea De Polo | commenti |

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In Veneto la sanità migliore d'Italia

VENEZIA – La sanità migliore d’Italia è in Veneto. Lo dice una ricerca del progetto “Una misura di performance dei Servizi Sanitari Regionali” condotto dal Crea Sanità dell'Università di Roma Tor Vergata, una grande indagine con decine di parametri (tra cui servizi offerti, numero di prestazioni erogate, budget dedicato alla sanità e alla ricerca, spesa medica pro capite, numero di centri sul territorio) che ha messo in fila, una dopo l’altra, tutte le Regioni italiane. Dai dati pubblicati lo scorso 26 ottobre emerge che la Regione in cui ci si cura meglio è il Veneto. Maglia nera alla Campania.

 

Un primato che fa promettere al governatore Luca Zaia nuovi investimenti per il futuro: aspettiamoci, nel giro di tre anni, di trovare anche un infermiere accanto al medico di base. «La sanità in Veneto include oltre 90 mila buste paga tra lavoratori diretti e indiretti, che ringrazio per averci permesso di ottenere questo risultato, 68 ospedali, 2 milioni di accessi al pronto soccorso, circa 80 milioni di prestazioni sanitarie ogni anno», spiega Zaia, «in Veneto esiste una app per sapere quante persone ci sono in lista d'attesa al pronto soccorso, e investiamo costantemente in ricerca e tecnologia (almeno 70 milioni di euro l’anno). Telemedicina e chirurgia robotica sono all’avanguardia, abbiamo pratiche sperimentali chemioterapiche da 80 mila euro a prestazione, che riusciamo a offrire gratis. Non a caso in Veneto siamo cresciuti anche come immigrazione sanitaria: 300 milioni di euro l'anno da parte di persone che arrivano da altre Regioni per curarsi».

 

Alle cifre fornite da Zaia aggiunge qualche numero anche Domenico Crisarà, presidente dei medici di base del Veneto e politicamente sulla sponda opposta rispetto a quella del governatore leghista. «Abbiamo un’assistenza domiciliare che riguarda 18 mila persone, a fronte di circa 4 mila medici» spiega Crisarà. Il referente dei medici di famiglia annuncia i prossimi investimenti della Regione: «Venezia è pronta a investire più di 100 milioni di euro in tre anni (fino al 2018) per fornire ai medici di famiglia infermiere e segretarie. L’utente troverà centri aperti 12 ore al giorno con medico, infermiera e segretaria: un servizio completo, mai sperimentato prima, che lavorerà a pieno regime per tutti i medici di medicina generale».

 



Andrea De Polo

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