30 maggio 2020

Treviso

Volontariato: con la riforma il centro servizi di Treviso sarà accorpato a Belluno

Entro il 2019 i centri di servizio per il volontariato italiani saranno ridotti a 49 dagli attuali 65

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Volontariato: con la riforma il centro servizi di Treviso sarà accorpato a Belluno

TREVISO - Entro il 2019 i centri di servizio per il volontariato italiani diventeranno 49, decisamente ridotti dagli attuali 65. È questo il nuovo assetto deciso il 10 ottobre scorso, nell’ultima riunione della Fondazione Onc, l’Organismo nazionale di controllo dei Csv. Viene così applicato l’articolo 61 del Codice del terzo settore, il quale ha disposto il nuovo accreditamento dei Centri di servizio e dettato i criteri per determinare il loro numero.

Una decisone quella dell’Organismo nazionale di controllo in sintonia con quanto deciso dalla Corte Costituzionale in merito al ricorso presentato dalla regione Veneto e dalla regione Lombardia teso ad ottenere un maggior coinvolgimento delle Regioni nella definizione delle problematiche riguardanti il Terzo settore.

La corte ha invece confermato che i Centri per il volontariato sono organismi di natura privatistica che ricadono nelle competenze dell’Onc. In questa riorganizzazione rientrano anche i centri di Treviso e quello di Belluno.  

“Nascerà così, da questa fusione, un nuovo soggetto rappresentativo delle Organizzazioni di Volontariato di Treviso e Belluno, che nelle due provincie conterà ben 650 realtà associative iscritte nel registro regionale alle quali, una volta adottato il nuovo statuto, si potranno aggiungere le associazioni di promozione sociale che sono oltre 350 e le Cooperative Sociali e le Imprese sociali, raggiungendo numeri davvero significativi. – afferma Alberto Franceschini presidente di Volontarinsieme – Csv Treviso - Un nuovo soggetto sociale, articolato sul territorio nelle attuali due sedi, che continuerà a svolgere funzioni di rappresentanza e di promozione del volontariato e a fornire servizi di consulenza, assistenza e co-progettazione all’intero terzo settore. Le prossime settimane saranno dedicate ad incontri utili ad uno scambio reciproco di informazioni sullo stato delle attività in essere in ciascun centro, a Treviso e Belluno,  per gettare le basi della nuova organizzazione che si verrà a costituire”.

 

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